CARTA DEI SERVIZI

Soggetto Gestore:  Cooperativa Raggio di sole Onlus, con sede in Lecce alla via Parini 4/A

Luogo di realizzazione del servizio: Via Siracusa, 23 Lecce

Utenza destinataria del servizio: Popolazione dell’Ambito Territoriale di Lecce (Lecce, Arnesano, Cavallino, Lequile, Lizzanello, Monteroni di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Surbo). I servizi di sostegno alle responsabilità familiari e genitoriali e di tutela del minore, Centro di ascolto per le famiglie, Mediazione familiare e Spazio Neutro, ai sensi degli artt. 93, 94  Reg.Reg. n. 4/2007 si inseriscono nella rete territoriale dei servizi socio assistenziali promossi dall’Ambito Territoriale Sociale di Lecce. Le azioni previste hanno la finalità di promuovere il benessere all’interno del nucleo familiare e a tutelare i figli minori, si articola in tre dimensioni, ovvero: Centro di Ascolto per le famiglie e servizi di Sostegno alla famiglia e alla genitorialità, destinato a nuclei familiari e singoli componenti di ciascuno di essi (coppie, genitori, minori e adolescenti) che si trovano in una condizione di bisogno e/o disagio per cui sono necessari interventi specifici. Mediazione familiare destinata a nuclei per il quale è in corso una fase di separazione o di divorzio o ci si accinge ad essa e per i quali, si evidenzia la necessità di un sostegno per il superamento e l’ elaborazione dell’ evento critico in supporto alle espletamento delle funzioni genitoriali a tutela del minore.  Spazio neutro destinato a minori e nuclei familiari per i quali si renda necessari interventi di ricostruzione del rapporto e delle relazioni in contesti protetti.

Tipologia delle prestazioni


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Centro di ascolto per le famiglie ed i servizi di sostegno alla famiglia ed alla genitorialità i

Destinatari

  • famiglie del territorio con figli minori in situazioni di disagio e/o conflitto;

  • famiglie affidatarie e pre-post adottive;

  • Famiglie con figli minori per le quale esiste un progetto/richiesta dei Servizi o dell'A.A.G.G.

Obiettivi specifici

fornire sostegno alla genitorialità per la prevenzione del disagio e la tutela dei diritti;

prevenire e contenere situazioni relazionali complesse del sistema familiare;

promuovere e rafforzare il ruolo della famiglia. Il Servizio  prevede, a cura del Soggetto gestore, l’attivazione di uno Sportello di Segretariato Sociale, con la presenza di un’Assistente Sociale, preposta all’accoglienza delle famiglie, dei singoli genitori, della coppia genitoriale e dei minori.

Tale Sportello assicura il collegamento  

tra la famiglia e i suoi bisogni e l’offerta dei servizi ed offre informazioni complete sulle prestazioni, sui tempi, le modalità operative, il personale, creando, da subito, le basi per la costruzione di un rapporto di fiducia con l’utenza.

Nello specifico, fornisce:

informazioni ed eventuale assistenza nell’individuazione delle risorse disponibili relative al bisogno emerso;

ascolto dei bisogni e orientamento;

accompagnamento alle prestazioni e servizi offerti;

raccordo con i servizi territoriali: Servizio Sociale Professionale di Ambito, Consultori Familiari, Sert, Centri di Salute Mentale, Cepsia, USMM, UEPE, d’intesa con il responsabile dell’area famiglie e minori dell’Ambito Territoriale Sociale di Lecce.

Assicura, altresì, una costante rilevazione quali-quantitativa dei bisogni delle famiglie.

Servizio di consulenza e sostegno psico-socio-pedagogica e legale a genitori, coppie, minori, adolescenti

E’ prevista un’articolazione dei seguenti interventi e prestazioni:

Sostegno di coppia: è finalizzato ad aiutare i coniugi o i conviventi a superare i momenti di difficoltà che incontrano nella condivisione del quotidiano. Gli ostacoli che la coppia affronta sono di diverso tipo a seconda della fase del ciclo vitale in cui essa si trova (conflitti e incomprensioni nei compiti educativi verso i figli, durante laneo convivenza in presenza o per l’arrivo di un bambino, nascita del primo figlio, crescita e distacco dai figli, lutti, ecc.). Compito degli operatori è quello di ascoltare e osservare l’interazione della coppia per aiutarla ad esplorare il proprio mondo interno relazionale in modo tale che ciascun partner acquisisca consapevolezza dei propri schemi relazionali trovando nuovi equilibri che gli permettano di uscire da situazioni stagnanti e logoranti. L’obiettivo non è finalizzato a tenere unita la coppia ma tende al miglioramento della comunicazione per il bene dei singoli e dei figli.

Sostegno familiare: è finalizzato al riconoscimento e alla risoluzione di disagi vissuti dall’interno nucleo familiare dove la complessità nei rapporti degli appartenenti allo stesso per svariati eventi di vita, siano essi prevedibili o imprevedibili, mette in discussione equilibri sino a quel momento stabili che richiedono nuovi aggiustamenti, portando spesso a situazioni di disagio nel quale il minore risulta essere vittima.

Sostegno al minore: l’attività di consulenza e di valutazione diagnostica relative a problematiche dell'età evolutiva è finalizzata alla definizione delle problematiche che attanagliano il minore a causa del disagio vissuto in ambito familiare. Il processo diagnostico prevede colloqui con i genitori, osservazione del minore e somministrazione di test proiettivi e di livello.

Consulenza psicologica

Analisi delle condizioni di rischio in ambito alla genitorialità, alla coppia, al singolo, al minore.

Azioni:

  1. percorsi di sostegno psicologico individuale;

  2. percorsi di sostegno alla coppia;

  3. analisi delle condizioni di rischio (problematiche psicologiche) in ambito alla genitorialità;

  4. azioni di invio ai servizi territoriali competenti vedi la psichiatria, la neuropsichiatria infantile;

  5. azioni di invio per una diagnosi funzionale del minore segnalato;

  6. azioni di prevenzione in favore di minore e famiglia.

Obiettivi:

  • migliorare le competenze emotive, comunicative e relazionali;

  • favorire una maggiore integrazione di mente-corpo-emozioni, per  il benessere personale;

  • fornire strumenti per prevenire e gestire lo stress psicofisico;

  • offrire uno spazio di condivisione e supervisione;

  • accompagnare alla buona relazione genitore-bambino come protezione alla salute mentale infantile;

  • facilitare la sincronia e la reciprocità degli scambi comunicativi;

  • facilitare l’espressione della qualità degli stati affettivi condivisi;

  • sviluppare la comunicazione che promuove l’apprendimento emotivo e sociale del bambino;

  • sottolineare l’importanza delle interazioni precoci madre-bambino;

  • creare uno stato di benessere e serenità;





Info- legale:

Il diritto di famiglia disciplina i rapporti familiari, trattando questioni attinenti ai rapporti di coniugio, di filiazione, di adozione e, ancora, di parentela e affinità. In questo contesto, il Centro, attraverso l’impiego di un legale (figura aggiuntiva) fornirà consulenze inerenti:

  • separazione e divorzio,

  • tutela del minore,

  • Consulenze sulle modifiche normative in materia di separazione, divorzio e affidamento condiviso, accesso alla Mediazione Familiare (ove esistano i presupposti).

Separazione e Divorzio

Questa particolare branca del diritto si interessa della famiglia in senso stretto, intesa come nucleo familiare, composto dai coniugi e dai loro figli, stabilisce quali sono i reciproci diritti e doveri tra i membri della famiglia e disciplina compiutamente i rapporti familiari nel momento patologico (ed eventuale) della separazione e del divorzio. In questa fase di grande conflittualità, ove ciascun coniuge, almeno nella maggior parte dei casi, non riesce a mantenersi lucido e sereno, si inserisce (o si può inserire) la consulenza del legale, che ha il compito di illustrare chiaramente all’utente, in procinto di separarsi, quali diritti e doveri egli abbia nei confronti dell'altro coniuge e dei figli.

Tutela del minore

La consulenza legale, nel diritto di famiglia relativa alla tutela dei minori in generale, interviene nei casi in cui si registrino determinate problematiche che possono portare, alla necessità di imporre limitazioni o restrizioni alla potestà di uno o di entrambi i genitori stabilite dall’Autorità Giudiziaria.

Consulenze sulle modifiche normative in materia di separazione, divorzio e affidamento condiviso

Modifiche con il D.L. 14/03/2005 n. 35, convertito con modifiche dalla L. 14/05/2005 n. 80, che ha riformato il processo di separazione e divorzio e la L. 08/02/2006 n. 54 che ha aggiunto alcune norme nel codice civile in materia di affido condiviso (prima si parlava di affidamento congiunto).

Le figure professionali impiegate

  • Psic0ologo, Assistente Sociale, Educatore, Consulente Legale, Addetto alla segreteria.






MEDIAZIONE FAMILIARE

Mediazione su base volontaria

La Mediazione Familiare avviene su base volontaria, ossia richiesta o voluta dalle parti in conflitto, sospendendo per un po’ le attività degli avvocati e dei giudici, per cercare soluzioni diverse.

Pertanto, sia in caso di accesso spontaneo, sia su invio dei servizi territoriali, che su invio da parte degli Organi Giudiziari, la procedura è la seguente: la coppia  fissa un appuntamento con l’Assistente Sociale, preposta all’accoglienza ed all’accesso ;

l’assistente sociale incontra la coppia, ascolta il bisogno, informa ed orienta sul percorso di Mediazione;

dopo le informazioni ottenute, se la coppia intende usufruire del Servizio di Mediazione Familiare, compila la Scheda di Richiesta Servizio e la Scheda Privacy;

l’Assistente Sociale, quindi, invia il caso al Servizio di Mediazione, per valutare e definire la presa in carico;

viene predisposto, sulla base dell’anamnesi e dell’analisi effettuata, uno schema di progetto individualizzato complessivo di intervento sulla famiglia, che tenga conto dei bisogni rilevati, anche oltre la domanda espressa, e dell’apporto specifico, ove occorra, di altri Servizi;

il Servizio Sociale propone ed illustra il caso, e lo schema di Progetto, in equipe multiprofessionale, a cui partecipano i Mediatori Familiari;

in equipe viene definita la presa in carico, individuati gli interventi da effettuarsi, ed assegnato il caso dal Coordinatore del Servizio;

inizia il percorso specialistico di mediazione familiare (mediamente articolato in 10/15 incontri);

se la mediazione ha buon esito, i coniugi possono trasferire i risultati, condivisi, formalizzati e sottoscritti, in un Accordo o Progetto d’Intesa, ai rispettivi avvocati per il deposito in Tribunale.

nel Progetto d’Intesa o Accordo, è definita, concordata, e calendarizzata, altresì, una fase post - mediativa di monitoraggio, a cura dei mediatori referenti dell’attuazione di quanto condiviso. Il percorso specialistico di mediazione si articola in più incontri (di almeno un’ora), a cadenza settimanale. Il numero e la frequenza degli stessi, comunque, varia in relazione al tipo ed alla entità del conflitto.









La Mediazione Familiare nei Casi Inviati dalla Magistratura

La mediazione ha carattere preventivo, in quanto cerca di evitare la instaurazione di “guerre giudiziarie” lunghe e costose. Giova alle famiglie in crisi, in quanto le supporta dal punto di vista psicologico ed emotivo evitando ulteriori occasioni di conflitto, ed il proliferare, quindi, di azioni giudiziarie.

Tende al raggiungimento di un accordo che, per essere formalizzato ed avere efficacia, necessita dell’apporto dell’avvocato, che, comunque, dovrà occuparsi di tutti gli aspetti personali e patrimoniali relativi al rapporto coniugale.

Poiché la mediazione è un tentativo di soluzione del conflitto di tipo “extragiudiziario” è necessario che si svolga a “bocce ferme”: il processo viene sospeso durante il percorso di mediazione per evitare che condizioni il percorso stesso.

E’ evidente che il ricorso delle parti ad azioni giudiziarie o provvedimenti della magistratura, inerenti i contenuti del conflitto, durante il processo di mediazione, interferiscono con il raggiungimento di un accordo consensuale e deresponsabilizzano i genitori nel processo mediativo, rischiando di vanificarlo.

Appare, pertanto, indispensabile la collaborazione con la magistratura (Tribunale Ordinario e Minorile) al fine di garantire, laddove sia possibile, una “sospensione” dell’iter giudiziario, in attesa che le parti propongano, attraverso i loro avvocati, l’accordo conseguito all’autorità giudiziaria competente.

Fondamentale appare anche il ruolo della magistratura e degli avvocati per quanto concerne l’invio in mediazione che, ovviamente, non può rivestire carattere prescrittivo. Il Servizio di Mediazione mantiene comunque autonomia rispetto agli avvocati ed ai magistrati, per garantire alle parti neutralità ed equidistanza da altri attori aventi ruoli diversi.

Il Mediatore Familiare: ruolo e funzioni

La mediazione familiare si realizza con l’aiuto di una terza persona, un mediatore, con una preparazione specifica, che, con il consenso delle parti in conflitto, nella garanzia del segreto professionale ed in autonomia dall’ambito giudiziario, si adopera affinché i genitori elaborino essi stessi un programma di separazione soddisfacente per loro e per i loro figli, esercitando la comune responsabilità genitoriale. Il mediatore viene, perciò, definito un esperto del processo di soluzione dei conflitti: è una figura neutrale, cioè imparziale, e non giudicante, per aiutare le parti a raggiungere i loro obiettivi in piena libertà decisionale.

Infatti, mentre le parti vedono soltanto il proprio punto di vista, il mediatore – grazie alla sua posizione di terzietà – è in grado di cogliere sia le differenze, che gli aspetti comuni ai soggetti in conflitto, e di preparare il terreno sulla base del quale far ripartire la comunicazione. Egli non ha l’obiettivo di trovare un accordo tra le parti, al fine di evitare la separazione o il divorzio, ma quello di ridurre al minimo gli effetti negativi del conflitto, di ristabilire la comunicazione fra i coniugi e di favorire la riorganizzazione delle relazioni tra le parti, in modo da tenere in considerazione i bisogni di ogni membro della famiglia, a partire da quelli dei figli.

La peculiarità degli accordi raggiunti con l’ausilio di un mediatore familiare risiede nella possibilità di prestare attenzione agli aspetti psicologici ed emotivi del conflitto: ciò facilita l’individuazione di soluzioni a livello pratico e l’organizzazione della vita quotidiana.

Riassumendo, il mediatore familiare si occupa di favorire accordi su questioni concrete, tenendo conto dei bisogni delle parti in conflitto e degli eventuali figli, dando per scontata la capacità delle parti di prendere decisioni sulle questioni che le riguardano; la sua attenzione non è rivolta al passato, ma è orientata al futuro, cioè alle intenzioni espresse dalle parti su come organizzare le loro relazioni circa le questioni che continueranno a riguardarli, nonostante la separazione o il divorzio.

Presupposti della presa in carico

La presa in carico deve tenere conto, prioritariamente, della sussistenza dei seguenti presupposti, necessari al percorso di mediazione e, precisamente:

Consenso: perché possa intraprendersi un percorso di mediazione i soggetti devono dichiarare la propria disponibilità ad incontrarsi, ad ascoltarsi e a lavorare insieme, responsabilmente, per il benessere del proprio figlio. L’acquisizione del consenso avviene incontrando i genitori separandi/divorziandi, spiegando il significato e le regole della mediazione, ascoltando “il problema” che li divide e che rende impossibile un rapporto di collaborazione e disponibilità.

Fattibilità: i mediatori valutano la fattibilità poiché non tutti i conflitti sono mediabili. In genere, se vi sono delle patologie, o se è necessario un percorso individuale di tipo terapeutico, psicologico o psichiatrico, o se non vi sia la volontà di rimettere eventuali querele o denunce occorse tra le parti, a mediazione non può aver luogo.

Obiettivi della Mediazione sono:

favorire l’accordo fra le parti;

favorire la riorganizzazione delle relazioni;

favorire e mantenere la comunicazione e un rapporto collaborativo tra i genitori dopo la separazione e il divorzio, tenendo sempre ben separati il livello della relazione tra i coniugi dal livello della relazione genitoriale;

impedire che il conflitto pregiudichi il mantenimento della responsabilità genitoriale.

I Destinatari sono genitori disponibili alla mediazione, che sono:

Genitori divorziati;

Genitori separati;

Genitori che intendono separarsi.








SPAZIO NEUTRO

Il Luogo Neutro, intervento specialistico interconnesso alla mediazione familiare, ai sensi dell’art. 94 del Regolamento Regionale 4/2007, si configura quale contenitore qualificato, spazio esterno, luogo terzo, all’interno del quale, attraverso l’apporto di personale qualificato si facilita e favorisce il riavvicinamento relazionale ed emotivo tra genitori, o adulti di riferimento, e figli, che abbiano subito, o abbiano in corso, un’interruzione di rapporto, determinata da dinamiche gravemente conflittuali interne al nucleo  familiare. Operatori competenti assumono la funzione di sostegno emotivo al bambino e promuovono il concretizzarsi delle condizioni di incontro positivo, privilegiando, a seconda delle situazioni, l’aspetto della tutela, dell’osservazione, del supporto.

E’ possibile identificare alcune situazioni-tipo, per le quali si fa ricorso al Luogo Neutro:

casi in cui, la coppia si è divisa ed i bambini sono stati affidati ad uno dei due genitori, rimanendo l’opportunità di incontrarli in un luogo protetto; situazioni in cui i bambini sono affidati ad un diverso nucleo familiare, con un decreto che autorizza gli incontri (monitorati attraverso la presenza di un operatore/educatore) con uno od entrambi i genitori;

situazioni che presentano una pesante conflittualità di coppia, dovuta principalmente al processo di elaborazione della separazione coniugale, dove non esistono, però, limitazioni alla potestà genitoriale;

      1. Le azioni previste

La gamma di interventi da attuare è estremamente ampia ed è così esemplificabile:

supporto al mantenimento e alla ricostruzione della relazione con il genitore non affidatario, in situazioni di separazione conflittuale;

ricostruzione della relazione con uno o entrambi i genitori, a seguito di allontanamenti prescritti dalla magistratura, con conseguente interruzione di rapporto;

mantenimento della relazione con uno o entrambi i genitori, in situazioni di rischio per i minori;

costruzione della relazione con un genitore mai conosciuto, per un riconoscimento tardivo, o per altre vicende familiari particolarmente complesse;

riconsegna del bambino al genitore affidatario, dopo lunghi periodi di lontananza;

Le modalità dell’intervento

L’intervento specialistico di Luogo o Spazio Neutro si realizza in stretta collaborazione con i Servizi, responsabili del progetto globale di intervento sul minore e sulla sua famiglia, e con gli Organi Giudiziari competenti. L’avvio dell’intervento prevede una prima fase di conoscenza e di ambientamento. Vengono effettuati colloqui con i genitori (o adulti di riferimento) separatamente, e viene accolto il bambino, che può così esplorare il servizio, conoscendo l’operatore e lo spazio dove gli incontri avverranno. L’operatore si avvicina al bambino, lo conosce sia attraverso il racconto dei genitori, sia direttamente, dandogli spazio, dandogli voce attraverso l’ascolto, il gioco, il disegno. L’operatore si avvicina al bambino per favorire l’instaurarsi di un rapporto di fiducia. Nei primi incontri, l’operatore parla con il bambino della sua storia, spiegandogli che delle vicende tra adulti, egli, bambino, non è responsabile. Contemporaneamente si sviluppa il lavoro con i genitori.


Gli adulti che giungono al servizio portano, con modalità e atteggiamenti diversi, gli esiti di un profondo disagio. Ciò che può presentarsi inizialmente è un atteggiamento di recalcitrante rifiuto. Nell’incontro con l’adulto, l’operatore lavora per stabilire un contatto, un legame, accogliendone gli aspetti sofferenti e problematici, alleandosi con quelli più positivi, facendo emergere via via l’immagine che il genitore ha del proprio figlio. Il primo passo fondamentale è che si stabilisca una relazione al di là dei contenuti, a volte saturi di aggressività. Gli incontri tra il bambino e il genitore non affidatario si sviluppano in rischio maggiore, gli incontri tra genitore e bambino avvengono all’interno della stanza attrezzata, alla presenza, a volte costante, dell’operatore. Sono previsti, durante il trattamento del caso, incontri d’equipe e riunioni allargate, a cui partecipano gli operatori di altri servizi corresponsabili della gestione, per la valutazione delle risorse, che emergono nel bambino e nei genitori, e per la ridefinizione delle strategie e degli obiettivi dell’intervento.

Obiettivi specifici che possono così definirsi:

  • fornire supporto affinché possa essere ristabilita la relazione con il genitore non affidatario convivente o non;

  • permettere la realizzazione in uno spazio rassicurante, accogliente e sicuro, degli incontri del bambino con i genitori;

  • rendere concretamente possibile questa esperienza in una cornice di neutralità e di sospensione del conflitto in presenza del bambino, garantendo al minore una tutela sia di tipo sociale, che di tipo psicologico;

  • accompagnare i genitori a ritrovare la capacità di accoglimento del figlio, dei suoi bisogni e delle sue emozioni;

  • favorire il ricostruirsi del senso di responsabilità genitoriale, auspicando la graduale possibilità di organizzare la gestione degli incontri autonomamente.

La durata del trattamento

La durata del trattamento deve avere una certa flessibilità, in funzione delle condizioni di partenza e degli obiettivi realisticamente raggiungibili e sempre più chiarificabili nel corso del lavoro.

Escludendo alcune particolari situazioni, connotate da cronicità e patologia con provvedimenti particolarmente restrittivi della magistratura, la durata di Spazio Neutro è collocabile tra 1 anno e 2 anni con margini di variabilità.

Ripristinata la possibilità di mantenere la relazione, sarà la Magistratura ad individuare un’idonea regolamentazione che potrà svilupparsi all’esterno del servizio.

Le figure professionali impiegate

  • Assistente Sociale, con funzioni di presa in carico e raccordo con il servizio ed Enti invianti;

  • Educatore-mediatore con funzioni di sostegno educativo al minore, alle figure genitoriali o altri adulti di riferimento;

  • Psic0ologo, con funzioni di supporto psicologico, necessario alla elaborazione dei vissuti legati alla separazione, alla conflittualità e alla ricostruzione di una soddisfacente modalità comunicativa e relazionale, nell’interesse del minore.



Coordinatore responsabile: DOTT.SSA SONIA BIANCO (PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTICA, MEDIATORE FAMILIARE)

Orari di apertura del servizio Dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle 15,00 alle ore 19,00

INFO E CONTATTI: numero dedicato: 393/9104839      mail:   raggiodisolelecce@libero.it       sito: www.raggiodisolelecce.it


L’interconnessione tra tutte le attività realizzate all’interno dei servizi di sostegno alla responsabilità familiari e genitoriali e di tutela dei minori, centro ascolto famiglia, mediazione familiare e spazio neutro tende a sviluppare forme di supporto e di integrazione, capaci di sottendere ad elementi qualitativi di benessere del nucleo familiare ed in particolar modo dei minori in esso presente. Le aspettative sulle quali la proponente vuole investire riguardano il raggiungimento di specifici risultati:

  • Tutela e protezione dei minori da danni psicologici che si riflettono sull’equilibrio psico-fisico;

  • Prevenzione del disagio dovuto a problematiche familiari non individuate ed affrontate;

  • Prevenzione ad atteggiamenti aggressivi dei minori (bullismo, non riconoscimento dell’altro, preclusione di ogni azione educativa) verso coetanei scaturiti da vissuti di disagio in ambito familiare;

  • Individuazione preventiva degli indici di sfaldamento degli equilibri familiari con la possibilità di azioni preventive  e/o di supporto all’ emergere delle problematiche delle problematiche inerenti;

  • Riduzione dei conflitti e delle controversie che precedono o seguono separazioni o divorzi;

  • Riduzione degli interventi pubblici a sostegno delle famiglie.


Partecipazione /compartecipazione spese da parte degli utenti: L’ accesso al servizio è completamente gratuito

Modalità d’informazione diretta sui servizi

Rapporti periodici gestore committente

Info e collaborazione tra il coordinamento e le assistenti sociali dei comuni dell’ambito e dei referenti singoli casi

Rapporti istituzionali con l’autorità giudiziaria

Modalità d’informazione secondaria

Sito internet www.raggiodisolelecce.it

Brochure esplicative




Modalità e strumenti di monitoraggio e valutazione periodica delle attività

Per la verifica e la valutazione delle attività ci si avvale dei seguenti indicatori:  

indicatori di qualità: raggiungimento degli obiettivi (a breve, medio e lungo termine) prefissati nei singoli progetti, grado di opposizione, accoglienza, ostilità, livelli di collaborazione dei minori,dei genitori, degli adulti di riferimento, ecc., grado di coinvolgimento del network di servizi territoriali, del privato sociale, della scuola.

indicatori di quantità: figure professionali, servizi, risorse, formali ed informali coinvolte nei progetti, tempo impiegato all’attivazione delle risorse proprie dei singoli individui e dell’intero nucleo familiare, numero e frequenza degli incontri con i servizi e gli altri attori coinvolti, n. ragazzi coinvolti, n. colloqui individuali, n. incontri con i docenti a scuola, n. incontri con le famiglie.

Strumenti di rilevazione:

Cartella Utente: Ogni utente è destinatario  di apposite modulistica contenente oltre che i dati anagrafici anche:

Scheda di accesso

Storia familiare

Situazione del nucleo


Valutazione dell’intervento

  • Composizione del nucleo familiare;

  • Tipologia di intervento;

  • Modalità di accesso (invio, Servizi territoriali/A.G, spontaneo);

  • Riferimenti aiservizi coinvolti nella progettazione Globale.

  • Privacy.

  • Motivazione presa in carico;

  • Problematiche del nucleo familiare;

  • Risorse ed obiettivi ;

  • Comunicazione;

  • Autonomia del nucleo

  • Relazioni sociali informali;

  • relazioni formali ed istituzionali;

  • Obiettivi dell’Intervento;

  • Comunicazione;

  • autonomia personale;

  • Impegno scolastico;

  • Inserimento lavorativo;

  • Socializzazione;


  • Strategie e strumenti applicati;

  • Criticità emerse;

  • Potenzialità espresse;

  • obiettivi Raggiunti


diario degli interventi: rappresenta il mezzo prioritario nella verifica dell’interventi in relazione agli obiettivi prefigurati in quanto al suo interno esplicita;







Incontri (con utenti, servizi , organi giudiziari etc.:Programmi,Notizie,Aggiornamenti.

relazioni periodiche: rappresentano il veicolo formale con il quale si permette all’Ente Appaltante di valutare il percorso in un determinato periodo. Le relazioni, si sviluppano su due fattori:

  1. analisi generale del servizio;

  2. Analisi riguardante il singolo intervento.


Colloqui: rappresentano lo strumento immediato attraverso il quale l’operatore affiancato dallo psicologo coordinatore può valutare l’andamento del percorso, confrontandosi con il minore e la famiglia, definendo il grado di soddisfazione dell’utenza;

verbali incontri di verifica: l’analisi attenta delle necessità emerse all’interno di incontri di verifica tra operatori e coordinamento o tra Istituzioni pubbliche e coordinamento, contribuisce allo sviluppo di criteri valutativi validi al fine della definizione degli obiettivi;                                              

Riunioni di equipe  Schede valutate e problematiche emerse

Report : N° casi; Provenienza;Interventi;Prestazioni.



MODALITA’ DI RILEVAZIONE DEL GRADO DI SODDISFAZIONE DELL’UTENZA.

Suggerimenti degli utenti

Viene effettuata tramite l’analisi delle indicazioni che gli utenti forniscono spontaneamente per il miglioramento del servizio. Può essere effettuata tramite raccolta diretta apposita, chiedendo direttamente alle persone di indicare in forma scritta la attività auspicate inserendo, ad esempio, al termine di un’intervista faccia a faccia o di un questionario, uno spazio sui suggerimenti.

Reclami e suggerimenti

La raccolta e l’analisi dei reclami, spontaneamente lasciati dagli utenti, dovrebbe diventare parte integrante del sistema di informazioni del servizio, perché fornisce utili informazioni sulla insoddisfazione degli utenti. Le modalità di raccolta dei reclami sarà il più possibile facilitata, soprattutto in termini di linguaggio, e prevedrà una risposta ufficiale dal gestore del servizio all’utente che lo ha inoltrato (ovviamente se non anonimo).


CARTA DEI SERVIZI


WELFARE DI ACCESSO – SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE SOCIO – SANITARIA E CULTURALE DEGLI IMMIGRATI




AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI LECCE


SEDE: LECCE















PRESENTAZIONE



RETE DEL WELFARE DI ACCESSO – SERVIZI PER L’INTEGRAZIONE SOCIO – SANITARIA E CULTURALE DEGLI IMMIGRATI

L’articolo 108 del R.R. 4/2007 stabilisce che in ogni Ambito Territoriale è assicurata la presenza di almeno uno sportello per l’integrazione Socio-Sanitaria e culturale dei cittadini stranieri immigrati, che svolge attività di Welfare di accesso, attraverso l’ informazione sui diritti, la formazione e affiancamento degli operatori sociali e sanitari per la promozione della cultura dell’integrazione organizzativa in favore degli immigrati, di primo orientamento e accompagnamento dei cittadini stranieri immigrati e loro nuclei nell’accesso alla rete dei servizi sociali, sanitari, dell’istruzione, di consulenza tecnica specialistica per supportare i servizi nella costruzione e nella gestione di progetti personalizzati di intervento.


SOGGETTO GESTORE

Cooperativa Sociale Raggio di Sole Onlus con sede in Lecce alla via Parini 4/a C.F./P.IVA 03972300754 REA 258663


LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Palazzo Turrisi Palumbo, via Marco Basseo sn e/o su richiesta presso i Comuni dell’Ambito territoriale sociale di Lecce.


APERTURA AL PUBBLICO

Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13

Martedì e giovedì dalle 15 alle 18


DESTINATARI

Cittadini/e immigrati/e residenti nell’Ambito Territoriale Sociale di Lecce in regola con le normative previste per il soggiorno nel territorio dello Stato e tutti i cittadini interessati al fenomeno delle migrazioni e che instaurano relazioni con i migranti.


OBIETTIVI STRATEGICI

mirano a favorire l’inclusione sociale degli stranieri immigrati, rafforzando le iniziative di integrazione sociale, poste in essere dalle Amministrazioni pubbliche dando risposte concrete e specifiche alle necessità del territorio.


OBIETTIVI SPECIFICI

Offrire un punto di riferimento che diventi luogo di ascolto ed incontro nel quale rilevare il bisogno espresso predisponendo adeguate soluzioni;

Accompagnare i cittadini stranieri ed i loro nuclei familiari nell’accesso alla rete dei servizi sociali, sanitari, dell’istruzione, di consulenza tecnica specialistica;

Favorire l’effettiva integrazione sociale dei cittadini immigrati regolarmente residenti sul territorio di riferimento con una decisa azione di sostegno ai loro bisogni quotidiani, con particolare attenzione al ruolo delle donne e dei minori, soggetti più esposti al rischio marginalità;

Aiutare le fasce più deboli di cittadini immigrati attraverso forme di sostegno anche alimentare;

Fungere da raccordo e filtro per i diversi Enti per quelle che sono le istanze dei cittadini immigrati;

Supportare la collaborazione ed il lavoro di rete con altri enti, servizi, istituzioni diverse, organizzazioni del privato sociale e del volontariato;

Favorire prassi operative di “educazione interculturale”, attraverso lo strumento della mediazione linguistico culturale sull’intero territorio, in particolare presso le sfere sociali e sanitarie;

Favorire la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini immigrati nelle azioni e nella programmazione, anche attraverso equipe di lavoro miste;

Promuove forme di prevenzione in campo sanitario, attraverso azioni di mediazione linguistico culturale e, inoltre, attraverso forme di collaborazione con gli uffici ASL competenti;

Realizzare forme di sostegno in campo sanitario, mettendo a disposizione dei soggetti più deboli competenze ed ausili necessari al superamento delle problematiche;

Guidare i minori figli di immigrati nella scelta del proprio percorso formativo;

Prevenire situazioni di emarginazione, frammentazione, ghettizzazione che minacciano l’equilibrio e la coesione sociale;

Realizzare l’interazione culturale, sociale e lavorativa degli immigrati presenti sul territorio;

Favorire conoscenza e consapevolezza dei diversi stili culturali approfondendo le reciproche differenze e appartenenze;

Informare correttamente sia gli immigrati che i cittadini italiani interessati al fenomeno circa la normativa che regolamenta l’immigrazione e le connesse problematiche;

Valorizzare il collegamento e la concertazione tra le varie risorse (rete) presenti sul territorio;

Promuovere l’esercizio dei diritti di cittadinanza e di pari opportunità da parte dei cittadini immigrati, agevolandone la partecipazione attiva alla vita sociale;

Incrementare l’educazione interculturale nella sfera sociale e favorendo l’effettiva integrazione finalizzata all’autonomia nell’accesso ai servizi;

Favorire ed accompagnare i processi di interazione tra comunità autoctona e i nuovi cittadini;

Favorire la piena partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini immigrati nelle attività sviluppate nell’ambito dello sportello socio-sanitari,

Effettuare una ricognizione sui servizi offerti sul territorio agli immigrati e redigere, in seguito a mappatura, una vademecum “Immigrazione: dove, come e quando”;

Registrare su apposite schede d’accesso redatte in formato  digitale e cartaceo, dotate di idonea sezioni per l’autorizzazioni di trattamento dei dati ai sensi del DLgs 196/2003 ss.mm.ii., le informazioni generali di ogni utente che si rivolge al servizio, con finalità conoscitive coerenti con le funzioni proprie dei servizi di accesso al sistema integrato dei servizi sociali e con gli obiettivi di lettura e analisi statistica e sociologica del fenomeno migratorio sul territorio dell'Ambito;

Elaborare percorsi di formazione e aggiornamento, anche attraverso periodi di affiancamento, rivolti ad operatori sociali e sanitari finalizzati alla promozione della cultura dell’integrazione organizzativa e professionale dei cittadini stranieri ed immigrati;

Stimolare la crescita del cittadino immigrato, potenziando i servizi rivolti all’utilizzo delle risorse pubbliche e private presenti sul territorio (percorsi sull’autoimprenditorialità).


RISULTATI ATTESI

  • Coinvolgere le Istituzioni territoriali ed il privato sociale in un sistema di integrazione costruttivo; Garantire all’immigrato servizi ed azioni  volte al diritto della tutela dell’uomo;

  • Costruire con l’immigrato percorsi di inclusione favorendo lo sviluppo della cittadinanza attiva;

  • Promuovere il ruolo della donna nel rispetto delle culture in un’ottica di emancipazione;

  • Guidare il territorio nel percorso di globalizzazione ed internazionalizzazione per lo sviluppo consapevole e costruttivo di future generazione interculturali.





SERVIZI EROGATI

Le prestazioni sono articolate su tredici aree d’intervento.


Area prima accoglienza

Sportello di prima accoglienza (front office) Rete del Welfare d’accesso – servizio per l’integrazione socio sanitaria e culturale degli immigrati.

Il front office, in continuità con il servizio sociale dell’ambito territoriale di Lecce,svolge la funzione di prima accoglienza ed Ufficio per le relazioni con gli immigrati. È il luogo dove l’immigrato trova il suo primo contatto con le Istituzioni. Tale attività risulta essere  lo start-up di tutti gli interventi. Il front office svolge le sue funzioni attraverso le seguenti FASI:

FASE 1  Ricezione dell’utente accoglienza manifestata da cortesia e gentilezza

  • Verifica della regolarità dei documenti di soggiorno;

  • registrazione dell’utente all’interno della banca dati cartacea e su supporto informatico;

  • sottoscrizione dell’informativa sulla  privacy Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

FASE 2 Ascolto dell’immigrato attraverso colloquio diretto:  

  • gestione dei rapporti interpersonali;

  • ascolto e decodifica della domanda ed interventi di prima necessità;

  • mediazione linguistico culturale ove necessario;

FASE 3 Rilevazione dei bisogni:

Il front office deve essere in grado di capire, nel poco tempo che ha a disposizione, la reale

esigenza dell’utente;

FASE 4 Informazione,Orientamento e Indirizzo

Analisi e valutazione approfondita della richiesta: l’operatore, compresi gli effettivi bisogni, indirizza l'immigrato verso il servizio che può soddisfare la sua esigenza.

Se l’intervento da attuarsi risulta essere coerente con l’ attività offerta dallo Sportello, l’operatore provvederà ad avviare, internamente, la fase successiva. Al contrario, qualora l’intervento da attuarsi necessita di risorse esterne, l’operatore provvederà ad inviare e, quindi, accompagnare l’utente immigrato presso il servizio territoriale competente.


ATTIVAZIONE RISORSE INTERNE


Fase 5: Erogazione del Servizio:

L’attivazione delle risorse presenti all’interno dello sportello assicura all’utente prestazioni specifiche che afferiscono alle aree di intervento su descritte nella tabella.

Fase 6: Confronto,condivisione e sinergia operativa con le istituzioni

Nell’attuazione dell’intervento, spesso, i servizi territoriali sono coinvolti in interventi di rete in quanto si adoperano per la definizione di obiettivi comuni. Ciò si attua grazie alla sinergia delle azioni attraverso l’attivazione di un flusso d’informazione costante, la valutazione dei risultati e la tenuta e l’aggiornamento dei dati necessari ad evitare  possibili sovrapposizioni degli interventi.

Fase 7: Il coinvolgimento del territorio

La nostra progettazione prevede la costituzione di una rete che migliori ed incentivi la gestione delle attività. Ciò è possibile solo con il coinvolgimento,  formale e non, delle associazioni che abbiano finalità convergenti con la proposta rappresentata.

Tale strumento aggregativo permette di:

  • avvicinare l’utenza attraverso rapporti di fiducia già instaurati;

  • conoscere meglio le problematiche, emerse e non, del territorio;

  • confrontare al meglio le attività migliori e le prospettive di risoluzione;

  • aumentare il fattore protettivo dell’immigrato;

  • aumentare la cultura di cittadinanza attiva e partecipata;

  • alimentare il senso di appartenenza al territorio  come responsabilità civica e morale.

Fase 8:Attività di Coordinamento e verifica

Le attività riguardano esplicitamente la continua organizzazione ed il monitoraggio del servizio attraverso strumenti di rilevazione collaudati, meglio descritti successivamente.

Fase  9 :Ridefinizione operativa

Nella realizzazione del servizio, Raggio di Sole garantisce la massima flessibilità legata a problematiche oggettive di partecipazione dell’utenza ma, anche, alla ridefinizione di interventi  conseguente all’aggiornamento degli strumenti di lavoro.

Fase 10: Formazione del Personale

La formazione continua verte su:

  • Aggiornamento assetti procedurali;

  • Acquisizione delle competenze;

  • Standard Qualitativo offerto;

  • Privacy e protezione dati;

  • Progettualità realizzate;

  • comunicazione coordinamento e operatori.

Fase 11: Il monitoraggio

Tutte le azioni del progetto sono monitorate e la garanzia della sorveglianza è assicurata dagli strumenti che qualificano il lavoro degli operatori. Ogni singola azione progettuale è attenzionata attraverso un lavoro di verifica ex ante, in itinere ed ex post.


Area di assistenza elaborazione pratiche

  • Richieste di rilascio/aggiornamento/rinnovo di permessi di soggiorno, compilazione delle pratiche sul sito web http://www.portaleimmigrazione.it o in forma cartacea con relativa predisposizione di tutta la documentazione a corredo della pratica;

  • Richieste di rilascio/aggiornamento di permessi di soggiorno di lungo periodo CE, compilazione delle pratiche sul sito web http://www.portaleimmigrazione.it o in forma cartacea con relativa predisposizione di tutta la documentazione a corredo della pratica;

  • Richieste di rilascio visti per l’estero, compilazione delle pratiche sui siti istituzionali (ambasciate, consolati, ecc.);

  • Informazioni sulle procedure per i ricongiungimenti familiari, compilazione documentazione necessaria al rilascio delle autorizzazione di idoneità alloggiativa e igienico sanitaria, procedura di registrazione sul sito https://nullaostalavoro.interno.it e compilazione del Modello S. Verifica  con l’utente della pratica e disbrigo degli  adempimenti in concomitanza con la convocazione in Prefettura e al momento dell’arrivo dei familiari in Italia;

  • Informazioni sulle procedure di prenotazione del test di italiano per il rilascio del soggiorno di soggiorno CE, registrazione sul sito https://testitaliano.interno.it, invio della domanda, controllo della prenotazione e del giorno di convocazione dell’utente presso l’istituto ove si terrà il test, comunicazione all’utente della convocazione. Controllo del risultato del test;

  • Richieste di cittadinanza per residenza o matrimonio, compilazione sugli appositi Moduli A o B delle domande. Successiva verifica sul sito https://interno.it dell’andamento della pratica;

  • Informazioni giudico - procedurali sui decreti flussi stagionali e relative quote annuali per lavoro subordinati (quando previsto da Decreto Ministeriale);

  • Informazioni giudico - procedurali sulle procedure di regolarizzazione di cittadini stranieri irregolari (sanatorie, rilascio di permessi per cure mediche, ecc);

  • Informazioni, consegna della documentazione, compilazione di pratiche riguardanti: ospitalità, assenso all’ospitalità, iscrizioni anagrafiche, autocertificazioni stato famiglia e residenza, dichiarazioni di sostentamento da parte di famigliari conviventi, stato civile, compilazione di richieste/rilascio di titoli di viaggio, comunicazioni di cessione di fabbricato, moduli di denuncia nuova utenza, comunicazioni di persone senza fissa dimora, conversioni di patenti.

AREA DI PRONTO INTERVENTO

(Consulenze specialistiche conformi alla rete di Welfare di accesso)

Consulenza specialistica con le forze dell’ordine, con il presidio ospedaliero, con i servizi sociali Comunali e ATS  e le scuole. I mediatori dello sportello e le altre figure professionali, saranno a disposizione per eventuali interventi di mediazione culturale e linguistica o consulenze sulla popolazione straniera.

Area legale  di autotutela legale (informazioni e consulenza legale)

  • Informazione sui diritti e promozione di azioni capillari di informazione e consulenza sulle normative in materia di immigrazione e su eventuali rimedi esperibili avverso, ad esempio, provvedimenti di espulsione, respingimenti, dinieghi, ecc., al fine di rendere l’immigrato capace di orientarsi in modo più autonomo sul territorio;

  • sviluppo di contatti già da tempo avviati con Enti pubblici e privati;

  • Informazioni e consulenza a cittadini rifugiati e richiedenti asilo/protezione sussidiaria/motivi umanitari;

  • ausilio informativo sulla normativa inerente i permessi/carta di soggiorno.


Area socio -  sanitaria


Supporto Sociale e Sanitario

  • Consulenza tecnico-specialistica e supporto ai servizi nella costruzione e la gestione di progetti personalizzati di intervento in favore di cittadini immigrati e rispettivi nuclei familiari;

  • accompagnamento nell’accesso alla rete dei servizi sociali e sanitari;

  • raccordo e stretta collaborazione con gli sportelli sociali eventualmente attivi sul territorio di competenza, con il servizio di Segretariato sociale operante nei 10 comuni dell’ATS  e con la PUA peri servizi ad integrazione socio-sanitaria dislocata c/o la sede dei DSS di Lecce;

  • orientamento teso alla facilitazione dell’accessibilità e la fruibilità da parte dei cittadini immigrati dei servizi sociali e sanitari;

  • sviluppo di competenze nella progettazione, nell'attuazione e nella valutazione di attività assistenziali alla persona e alla famiglia nelle situazioni di maggiore criticità;


Area ricerca e avvio al lavoro


  • percorsi di informazione con aziende, associazioni, sindacati, enti pubblici economici e non;

  • percorsi di affiancamento per le imprese che si avvalgono dei tirocini formativi con durata limitata nel tempo;

  • percorsi per gli immigrati  e/o rifugiati e per tutti coloro presenti sul territorio in possesso di permesso di soggiorno per i quali si provvederà a raccogliere le offerte di lavoro dai vari settori produttivi con l’obiettivo di rappresentare un valido strumento di intermediazione tra domanda e offerta;

  • redazione di curriculum vitae;

  • predisposizione e aggiornamento settimanale di una bacheca con annunci di lavoro individuati attraverso il canale internet e su eventuali richieste specifiche.


Area fiscale e del lavoro


  • informazioni inerenti le attività produttive;

  • attività di conciliazione datore lavoro/lavoratore;

  • lettura contratti affitto e comodato uso gratuito, lettere disdetta contratti di affitto;

  • compilazione modelli per: detrazioni familiari a carico richieste assegni di maternità;

  • richieste erogazioni assegni per il nucleo familiare;

  • calcoli relativi alle Certificazioni compensi lavoratori domestici;

  • lettura modelli CUD subordinati e parasubordinati e relative informazioni;

  • informazioni Modello Unico 740,Modelli ISEE;

  • stampa bollettini MAV contributi Inps lavoratori domestici;

  • supporto nella lettura dei contratti di lavoro dipendente e delle relative buste paga;

  • informazioni generali su adempimenti per apertura attività commerciali,

  • conteggi reddituali per ricongiungimenti familiari e rinnovi permessi di soggiorno CE;

  • pratiche rimborso affitti.


Area di lettura e analisi statistica e sociologica del fenomeno migratorio

L’istituzione della banca dati, finalizzata alla realizzazione dell’osservatorio sulle dinamiche inerenti i fenomeni migratori sul territorio dell’Ambito,costituisce, senza alcun dubbio, un elemento primario nelle politiche sociali delle istituzioni territoriali che, attraverso l’uso di questo strumento, possono conoscere e valorizzare le potenzialità e le risorse del territorio. Ciò al fine di circoscrivere, se non proprio definire, le problematiche che attanagliano il territorio nell’ambito delle dinamiche migratorie che, inevitabilmente, vanno ad influire sui contesti socio-culturali dell’intero territorio.

Area Culturale

Realizzazione presso Palazzo Turrisi Palumbo in Via M. Basseo a Lecce sede dello sportello e partecipazione ad eventi culturali specifici.


Area di qualificazione personale

Promuovere percorsi per l’apprendimento di specifiche competenze destinati a donne e minori immigrati  da spendere successivamente sul mercato del lavoro.


AREA In-FORMATIVA


  1. Attività  di supporto per la conoscenza della lingua Italiana


  1. Informazione e orientamento sui  sistemi di accoglienza e protezione


  1. In-formazione e orientamento sul lavoro e auto imprenditorialità


  1. Sensibilizzazione  ed orientamento civico per la tutela del territorio


Area ricerca alloggiativa

Lo sportello fornirà informazioni in proprio possesso relative a:

  • alloggi temporanei (prima accoglienza) o a medio e lungo termine, sia ad uso abitativo sia ad uso commerciale;

  • alloggi relativi all’edilizia pubblica popolare;

  • servizi di intermediazione sociale;

  • eventuali forme contributive previste a livello locale, regionale o statale;

  • mediazioni inerenti il mercato privato degli alloggi.


Area sostegno alimentare

Attraverso l’ accordo di partenariato siglato con l’Associazione “Popoli e culture”, si realizzeranno nella sede della stessa azioni di sostegno alimentare rivolte alla fasce di cittadini immigrati più deboli.


Area distribuzione medicinali da banco

Attraverso l’ accordo di partenariato siglato con l’Associazione di Volontariato S.A.L.V.A. si realizzeranno nella sede della stessa azioni di supporto nell’erogazione di medicinali da banco rivolte alla fasce di cittadini immigrati più deboli.


ALTRE AZIONI

Istituzione del tavolo permanente sull’immigrazione

aperto a tutte le Associazioni di e per gli immigrati presenti sul territorio dell’Ambito e soprattutto a  quei gruppi informali di immigrati che non sono rappresentati, ha l’obiettivo primario di coinvolgere la popolazione immigrata e con essa valutare le diverse problematiche  presenti sul territorio, riguardanti l’immigrazione ed elaborare proposte idonee al miglioramento dell’accessibilità ai servizi   e dell’integrazione nel tessuto socio-economico territoriale.


Sostegno e Cooperazione nelle azioni di integrazione dei Rappresentanti Istituzionali

Lo sportello si propone come sede operativa dei rappresentanti istituzionali per il coordinamento e coinvolgimento in percorsi ed eventi inclusivi proposti dalle istituzioni.

Mappatura dei servizi ed indicazione referenti

Realizzazione di appositi strumenti di orientamento ed individuazione dei riferimenti istituzionali e associativi del territorio.

Offerta  di Spazi ed attrezzature

Concessione della struttura per incontri ed eventi multietnici.

Laboratorio aggregativi per i più giovani

Realizzazione di attività ludiche e didattiche destinate a giovani di diverse provenienza etnica.

Area  di sostegno e promozione della famiglia

In accordo con il Centro di assistenza Fiscale FEDER AZIENDE, si garantiscono informazioni ed ausili nella: richieste REI , Richiesta Social Card, richiesta di accesso all’Emporio della Solidarietà, elaborazioni ISEE, elaborazione mod. 730 ed Unico


Area di re-inserimento

Nell’ambito delle attività da effettuarsi all’interno dello sportello,si vuole dare continuità a percorsi già intrapresi con U.S.S.M. e SERVIZIO SOCIALE PER I MAGGIORENNI e inerenti il  “reinserimento sociale” di coloro che sono sottoposti a misuri alternative alla detenzione. Tale iniziativa è rivolta ad Italiani ed immigrati e considera strumento innovativo d’integrazione lo spazio ed i suoi fruitori. Infatti, in questo contesto,lo sportello assume il ruolo simbolo dell’integrazione e dell’accettazione dell’altro nelle personali necessità e diversità.


Figure professionali


Coordinatore delle attività

I compiti del Coordinatore riguardano l’organizzazione del lavoro, la verifica e il monitoraggio; lo stesso, svolge funzioni di raccordo tra le varie aree del servizio, di gestione dei rapporti con la rete dei servizi territoriali, di coordinamento e convocazione delle riunioni con gli addetti al servizio.

mediatori linguistici-culturali e  mediatore linguistico inglese/francese/arabo

svolgono attività orientate ad accompagnare la relazione tra immigrati e contesto socio-economico e culturale di riferimento, favorendo la rimozione delle barriere linguistico-culturali; elaborano strategie che permettono l’integrazione dei cittadini stranieri attraverso attività di consulenza alle persone, alle famiglie, alle associazioni di immigrati, operando in sinergia con le altre figure professionali coinvolte nelle azioni progettuali.


Esperto in diritto dell’immigrazione

  • Consulenza giuridica sulla normativa migratoria e sulla legislazione italiana per agevolare l’accesso ai servizi sociali, sanitari, dell’istruzione, dell’occupazione, ecc.;

  • orientamento ed assistenza legale nelle discipline del diritto civile, penale, internazionale e dell’immigrazione;

  • orientamento ed assistenza socio-legale per coloro che vogliono inoltrare richiesta d’asilo o per coloro che hanno già ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato;

  • consulenza ed assistenza legale per problematiche relative al lavoro e alla previdenza sociale.




Esperto in materia fiscale

  • informazioni inerenti le attività produttive;

  • attività di conciliazione datore lavoro/lavoratore;

  • lettura contratti affitto e comodato uso gratuito, lettere disdetta contratti di affitto;

  • compilazione modelli per: detrazioni familiari a carico richieste assegni di maternità;

  • richieste erogazioni assegni per il nucleo familiare;

  • calcoli relativi alle Certificazioni compensi lavoratori domestici;

  • lettura modelli CUD subordinati e parasubordinati e relative informazioni;

  • informazioni Modello Unico 740,Modelli ISEE;

  • stampa bollettini MAV contributi Inps lavoratori domestici;

  • supporto nella lettura dei contratti di lavoro dipendente e delle relative buste paga;

  • informazioni generali su adempimenti per apertura attività commerciali,

  • conteggi reddituali per ricongiungimenti familiari e rinnovi permessi di soggiorno CE;

  • pratiche rimborso affitti.


Addetto di segreteria

Tale figura risulterà trasversale all’interno dell’organigramma in quanto opererà interfacciandosi con tutto il personale di front office e back office. In particolare si occuperà di:

  • aggiornare archivi o banche dati;

  • ricevere le richieste dell’utenza e le smista verso le diverse aree;

  • ricevere e smistare telefonate;

  • gestire la corrispondenza con gli utenti (curare la mailing list, inviare/ricevere e-mail).


ED INOLTRE

Educatore dei Laboratori, Assistente Sociale, Avvocato, Psicologo, Esperto in Statistica ed Elaborazione Dati, Responsabile Privacy, Responsabile Della Qualità, Responsabile Della Sicurezza.

AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEL PERSONALE IMPIEGATO NEL SERVIZIO

  • I modulo: aggiornamento attraverso lo studio e l’apprendimento di eventuali nuovi assetti procedurali relativi al servizio (circolari, leggi e decreti);

  • II modulo: acquisizione di competenze destinate alla precisa soddisfazione dei bisogni dell’utente;

  • III modulo: formazione adeguata per il mantenimento degli standard richiesti dalle procedure qualitative;

  • IV modulo: relativo all’aggiornamento per gli strumenti della protezione dati;

  • V modulo: azioni di verifica sulle progettualità realizzate.


Indicatori di efficienza ed efficacia strumenti di rilevazione

Schede di rilevazione degli utenti

Registro degli interventi

Verbali e incontri di verifica

Relazioni mensili

Relazioni periodiche destinate ai servizi



Strumenti di monitoraggio

Sistema informatico per la gestione e monitoraggio del servizio

Gestione Operatore - Dati anagrafici & Contrattuali

Gestione Utente - Dati anagrafici & Servizi offerti

Gestione Committenti - Dati anagrafici

Gestione Commessa - Dati anagrafici

Moduli Monitoraggio Andamento Servizi – Lettura Dati Aggregati

Strumenti di Rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza


Questionario plurilingue

Interviste semi-strutturate individuali

Suggerimenti degli utenti

Reclami


                                      ASSISTENZA EDUCATIVA DOMICILIARE

Ambito Territoriale Sociale Lecce



CARTA DEI SERVIZI

SOGGETTO GESTORE: Cooperativa Sociale Raggio di Sole Onlus con sede in Lecce alla via Parini 4/a C.F./P.IVA 03972300754 REA 258663

LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO: Ambito Territoriale Sociale di Lecce (Lecce, Arnesano, Cavallino, Lequile, Lizzanello, Monteroni di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Surbo).

Utenza destinataria del servizio: I destinatari del servizio sono i nuclei familiari facenti parte l’ Ambito Territoriale di Lecce  e che si trovino in situazione di disagio socio relazionale dove sono presenti uno o più minori che presentano un disagio o sono a rischio di devianza sociale e/o di emarginazione. Il Servizio si colloca nella rete territoriale dei servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi con la finalità di promuovere il benessere psico-fisico del minore, attraverso interventi di tipo preventivo e/o di sostegno nei confronti di nuclei familiari con minori in situazione di disagio socio-educativo, relazionale e culturale. Il Servizio è svolto prevalentemente presso il domicilio di famiglie in situazione di disagio socio-relazionale dove sono presenti uno o più minori che presentano un disagio o sono a rischio di devianza sociale e/o di emarginazione.  Il servizio può essere attivato laddove esistano situazioni familiari per le quali sia ipotizzabile l’attivazione di un processo di cambiamento


Tipologia delle prestazioni

Il servizio di educativa domiciliare si basa su dei  percorsi educativi e strategie psico-sociali ben definite che mirano, attraverso l’accompagnamento, l’esempio e la condivisione di compiti ed esperienze, ad:

  • attivare un processo di crescita autonoma nei minori attraverso il fare e l’accompagnamento al fare, l’esempio e la condivisione delle esperienze, lo stimolo all’osservazione e la riflessione;

  • favorire un clima di fiducia e collaborazione, al fine di coinvolgere la famiglia nel progetto educativo attraverso l’utilizzo di risorse sociali, educative, culturali, sportive, ricreative del territorio, finalizzate all’integrazione;

  • aumentare le capacità relazionali del minore in modo da permettere un più efficace stile di comunicazione;

  • garantire un riferimento educativo significativo per il minore quando questo viene a mancare per situazioni familiari, di grave criticità, imputabili a differenti cause.


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OBIETTIVI

Obiettivo generale del servizio di ADE è quello di sollecitare processi di cambiamento del sistema familiare orientati all’acquisizione di autonomia delle figure genitoriali nell’espletamento del compito educativo, con l’affiancamento di personale specializzato. Il Servizio, a forte valenza preventiva, in una logica di integrazione con i servizi socio-sanitari ed educativi, attraverso l’elaborazione di progetti individualizzati mira a:

  • tutelare, accompagnare, promuovere le risorse personali del minore;

  • supportare e rafforzare le funzioni genitoriali;

  • facilitare il riconoscimento dei bisogni/problemi dei minori da parte dei familiari;

  • riattivare e sviluppare la comunicazione e le relazioni interpersonali;

  • promuovere le capacità genitoriali e l’assunzione delle responsabilità di cura e educative, salvaguardando o recuperando quanto più possibile la qualità del rapporto genitori-figli;

  • prevenire il ricorso all’istituzionalizzazione e/o facilitare il rientro dei minori in famiglia.

Nello specifico il Servizio di Educativa Domiciliare per Minori si propone obiettivi mirati in favore di minori e famiglie e del più ampio territorio. Nello specifico:

Obiettivi nei confronti di famiglie e minori:

  • aiutare e sostenere la famiglia ad assumere il proprio ruolo educativo attraverso processi di responsabilizzazione finalizzati al mantenimento del minore nella propria famiglia ed evitare o ridurre il conseguente rischio di allontanamento;

  • incrementare, educare e sostenere ogni componente il nucleo familiare nell’acquisizione, nel riconoscimento e nel mantenimento di adeguate competenze atte al raggiungimento di un’adeguata autonomia;

  • valorizzare le risorse del nucleo familiare coinvolgendo tutti i suoi membri nella ricerca delle modalità di superamento delle difficoltà;

  • aiutare il nucleo familiare ad utilizzare adeguate modalità di comunicazione che consentano di migliorare le relazioni interpersonali, prevenendo possibili situazioni di abuso e/o maltrattamento;

  • favorire il processo d’integrazione della famiglia e del minore nel contesto sociale e nel gruppo dei pari attraverso la costruzione di una rete di legami tra nucleo familiare ed ambiente;

  • creare occasioni di crescita culturale e sociale, focalizzando l’azione sulla condivisione degli spazi e del tempo al fine di un’ottimizzazione condivisa dell’esperienza domestica;

  • garantire un ambiente igienicamente idoneo all’abitabilità del minore e del nucleo familiare;

  • prevenire e/o contrastare il disagio e/o l’abbandono scolastico e la povertà.


OBIETTIVI NEI CONFRONTI DEL TERRITORIO:

  • sensibilizzare la rete naturale e quella informale alla collaborazione nelle situazioni di disagio vissute dai minori;

  • promuovere la rete dei servizi socio-educativi e consolidarla nei confronti della famiglia;

  • incrementare l’offerta assistenziale ed educativa, contrastando il disagio e l’emarginazione;

  • offrire al territorio opportunità di crescita socio-culturale, attraverso l’integrazione delle fasce di popolazione meno abbienti;

  • contrastare fenomeni di violenza ed aggressività, dettati da deficit culturali e situazioni di disagio;

  • garantire pari dignità ad ogni abitante del territorio dell’Ambito di Lecce;

  • arginare il fenomeno della dispersione scolastica dovuta a deprivazione socio-culturale.


Modalità organizzative per l’attivazione del servizio

Gli interventi dell’educatore si svolgono in interazione con gli altri servizi all’interno del progetto complessivo rivolto al nucleo familiare del minore. Il servizio ADE si svolge nei giorni feriali, prevalentemente nelle ore pomeridiane, presso il domicilio dell’utente o presso le strutture educative e socializzanti del territorio. Il monte ore settimanale delle prestazioni viene stabilito in rapporto alle esigenze stabilite nel PEI di ogni beneficiario, per un massimo di 6 ore settimanali per ciascun nucleo familiare.

Per l’attività di coordinamento dovranno essere dedicate al massimo 12 ore alla settimana.




Per l’attivazione dei singoli interventi è utilizzata la seguente metodologia:

  • Il Servizio Sociale comunale territorialmente competente (Servizio segnalante e inviante), autonomamente ovvero congiuntamente ai CC.FF. ovvero ad alti servizi specialistici a carattere socio-psico-pedagogico e/o sociosanitario (Servizi segnalanti) avanza all’Ambito Territoriale Sociale di Lecce formale richiesta di attivazione dell’intervento, completa di idonea modulistica, per le valutazioni di competenza dell’Ufficio di Piano circa la fattibilità dell’Intervento. Una volta acquisita la richiesta di attivazione del Progetto, l’Ambito Territoriale Sociale di Lecce, per il tramite del Servizio Sociale Professionale, istruisce l’istanza, verifica la completezza e la correttezza della documentazione e la disponibilità di ore, comunicando al Servizio sociale comunale inviante l’esito dell’istruttoria e/o la necessità di prevedere eventuali integrazioni e/o modifiche della documentazione presentata in ragione delle verifiche sopra specificate;

  • a seguito dell’accoglimento della domanda, il Servizio Sociale Professionale di Ambito espleta tutte le procedure per l’avvio del servizio, trasmettendo la richiesta di attivazione al Coordinatore ADE completa di idonea documentazione per la presa in carico complessiva;

  • acquisita la comunicazione di attivazione dell’intervento, il Coordinatore ADE organizza un incontro per l’avvio dell’intervento al quale partecipano:

    • il servizio Sociale comunale territorialmente competente e, se del caso, eventuali altri servizi segnalanti;

    • l’educatore incaricato;

    • il nucleo familiare.

Scopo dell’incontro è quello di definire gli aspetti operativi in relazione agli obiettivi prefissati e alle modalità organizzative e temporali. Gli operatori titolari del caso presentano l’educatore alla famiglia, condividendo con la stessa gli obiettivi dell’intervento e le modalità attuative. A tale scopo, anche al fine di co-responsabilizzare la famiglia sul progetto, sarà predisposta una scheda di presenze dell’educatore sottoscritta da un componente della stessa.

Sono previsti incontri periodici di verifica sui singoli casi tra i servizi segnalanti e il Coordinatore della Cooperativa, con la partecipazione degli operatori titolari del caso e dell’educatore.

Il Coordinatore relazionerà mensilmente sull’andamento del servizio, dando tempestiva comunicazione al Servizio Sociale Professionale di Ambito di qualsiasi variazione riguardante l’andamento dei singoli progetti (sospensione, conclusione riattivazione, rimodulazione etc.). Alla chiusura dell'intervento il Coordinatore elabora una relazione conclusiva da inviare al Servizio Sociale Professionale di Ambito e agli operatori titolari del caso, completa del dettaglio delle attività svolte nell’ambito di ciascun Progetto individualizzato, dalla data di attivazione a quella di conclusione, nel rispetto delle indicazioni fornite dal Servizio Sociale Professionale di Ambito.

All’Ambito Territoriale Sociale, tramite il Servizio Sociale Professionale, compete la direzione generale del progetto, il coordinamento complessivo e la verifica circa il corretto raggiungimento degli obiettivi.

Coordinatore responsabile: DOTT.SSA SONIA BIANCO (PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTICA, MEDIATORE FAMILIARE)

Orari di apertura del servizio Dal lunedì al venerdì dalle 15,00 alle ore 19,00

INFO E CONTATTI: numero dedicato: 393/9104839      mail:   raggiodisolelecce@libero.it       sito: www.raggiodisolelecce.it

ULTERIORI ATTIVITA’ PREVISTE:

Attività estive (escursioni e campo scuola)

Attività ludico ricreative (piscina, palestra e partecipazione ad eventi e feste)

Attività culturali (visite guidate, accessi a cinema , teatro e rassegne)

Sostegno e supporto agli insegnanti

Servizio di mediazione linguistico culturale

Servizio di mediazione familiare

Inserimento e formazione in percorsi formativi

Attività di ascolto e sostegno alla famiglia

Banca dati.



Modalità d’informazione diretta sui servizi

Rapporti periodici gestore committente

Info e collaborazione tra il coordinamento e le assistenti sociali dei comuni dell’ambito e dei referenti singoli casi

Rapporti istituzionali con l’autorità giudiziaria

Modalità d’informazione secondaria

Sito internet www.raggiodisolelecce.it

Brochure esplicative

Indicatori di efficienza ed efficacia

In via preliminare: Schede anamnestiche componenti nucleo familiare

strumenti di rilevazione: Scheda di riunione di equipe

Scheda relazione periodica

Scheda colloqui

Valutazione diario giornaliero degli operatori

Schede verbali di incontri e verifica con le istituzioni

Strumenti di monitoraggio

Sistema informatico per la gestione e monitoraggio del servizio

Gestione Operatore - Dati anagrafici & Contrattuali

Gestione Utente - Dati anagrafici & Servizi offerti

Gestione Committenti - Dati anagrafici

Gestione Commessa - Dati anagrafici

Moduli Monitoraggio Andamento Servizi – Lettura Dati Aggregati

Strumenti di Rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza:

Questionario di gradimento

Interviste

Suggerimento degli utenti e Reclami


REGOLAMENTO

SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (ADE)

DEFINIZIONE

Il Servizio di Educativa Domiciliare per Minori (ADE) dell'Ambito Territoriale Sociale di Lecce si colloca nella rete territoriale dei servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi con la finalità di promuovere il benessere psico-fisico del minore, attraverso interventi di tipo preventivo e/o di sostegno nei confronti di nuclei familiari con minori in situazione di disagio socio-educativo, relazionale e culturale. Il Servizio è svolto prevalentemente presso il domicilio di famiglie in situazione di disagio socio-relazionale dove sono presenti uno o più minori che presentano un disagio o sono a rischio di devianza sociale e/o di emarginazione. Il servizio può essere attivato laddove esistano situazioni familiari per le quali sia ipotizzabile l’attivazione di un processo di cambiamento.

FINALITA’

La finalità degli interventi ADE è quello di sollecitare processi di cambiamento del sistema familiare orientati all’acquisizione di autonomia delle figure genitoriali nell’espletamento del compito educativo, con l’affiancamento di personale specializzato. Il Servizio, a forte valenza preventiva, in una logica di integrazione con i servizi socio-sanitari ed educativi, attraverso l’elaborazione di progetti individualizzati mira a:

  • tutelare, accompagnare, promuovere le risorse personali del minore;

  • supportare e rafforzare le funzioni genitoriali;

  • facilitare il riconoscimento dei bisogni/problemi dei minori da parte dei familiari;

  • riattivare e sviluppare la comunicazione e le relazioni interpersonali;

  • promuovere le capacità genitoriali e l’assunzione delle responsabilità di cura e educative, salvaguardando o recuperando quanto più possibile la qualità del rapporto genitori-figli;

  • prevenire il ricorso all’istituzionalizzazione e/o facilitare il rientro dei minori in famiglia.



Queste finalità, inoltre, si realizzano in favore di minori e famiglie e del più ampio territorio. Nello specifico si perseguono i seguenti obiettivi specifici:

  • aiutare e sostenere la famiglia ad assumere il proprio ruolo educativo attraverso processi di responsabilizzazione finalizzati al mantenimento del minore nella propria famiglia ed evitare o ridurre il conseguente rischio di allontanamento;

  • incrementare, educare e sostenere ogni componente il nucleo familiare nell’acquisizione, nel riconoscimento e nel mantenimento di adeguate competenze atte al raggiungimento di un’adeguata autonomia;

  • valorizzare le risorse del nucleo familiare coinvolgendo tutti i suoi membri nella ricerca delle modalità di superamento delle difficoltà;

  • aiutare il nucleo familiare ad utilizzare adeguate modalità di comunicazione che consentano di migliorare le relazioni interpersonali, prevenendo possibili situazioni di abuso e/o maltrattamento;

  • favorire il processo d’integrazione della famiglia e del minore nel contesto sociale e nel gruppo dei pari attraverso la costruzione di una rete di legami tra nucleo familiare ed ambiente;

  • creare occasioni di crescita culturale e sociale, focalizzando l’azione sulla condivisione degli spazi e del tempo al fine di un’ottimizzazione condivisa dell’esperienza domestica;

  • garantire un ambiente igienicamente idoneo all’abitabilità del minore e del nucleo familiare;

  • prevenire e/o contrastare il disagio e/o l’abbandono scolastico e la povertà.

NEI CONFRONTI DEL TERRITORIO si mira a :

  • sensibilizzare la rete naturale e quella informale alla collaborazione nelle situazioni di disagio vissute dai minori;

  • promuovere la rete dei servizi socio-educativi e consolidarla nei confronti della famiglia;

  • incrementare l’offerta assistenziale ed educativa, contrastando il disagio e l’emarginazione;

  • offrire al territorio opportunità di crescita socio-culturale, attraverso l’integrazione delle fasce di popolazione meno abbienti;

  • contrastare fenomeni di violenza ed aggressività, dettati da deficit culturali e situazioni di disagio;

  • garantire pari dignità ad ogni abitante del territorio dell’Ambito di Lecce;

  • arginare il fenomeno della dispersione scolastica dovuta a deprivazione socio-culturale.

DESTINATARI

I destinatari del servizio sono i nuclei familiari in situazione di disagio socio relazionale dove sono presenti uno o più minori che presentano un disagio o sono a rischio di devianza sociale e/o di emarginazione. A titolo meramente esemplificativo:

  • famiglie con particolare disagio socio-culturale ed ambientale;

  • famiglie prive di sostegno socio-educativo;

  • famiglie, con minori, multiproblematiche anche sottoposti a provvedimenti dell’A.G.;

  • famiglie conflittuali;

  • famiglie che presentano gravi problematiche sociali quali: detenzione di un componente della famiglia, alcolismo, tossicodipendenza, patologie psichiatriche ed altro;

  • famiglie monoparentali con particolari difficoltà;

  • famiglie e minori deistituzionalizzati;

  • famiglie in cui siano presenti elementi di rischio di maltrattamenti ed abusi;

  • famiglie caratterizzate da inadeguatezza del ruolo genitoriale.


Gli interventi dell’educatore si svolgono in interazione con gli altri servizi all’interno del progetto complessivo rivolto al nucleo familiare del minore. Il servizio ADE si svolge nei giorni feriali, prevalentemente nelle ore pomeridiane, presso il domicilio dell’utente o presso le strutture educative e socializzanti del territorio. Il monte ore settimanale delle prestazioni viene stabilito in rapporto alle esigenze stabilite nel PEI di ogni beneficiario, per un massimo di 6 ore settimanali per ciascun nucleo familiare.

Per l’attività di coordinamento dovranno essere dedicate al massimo 12 ore alla settimana.

MODALITÀ DI ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Per l’attivazione dei singoli interventi è utilizzata la seguente metodologia:

  • Il Servizio Sociale comunale territorialmente competente (Servizio segnalante e inviante), autonomamente ovvero congiuntamente ai CC.FF. ovvero ad alti servizi specialistici a carattere socio-psico-pedagogico e/o sociosanitario (Servizi segnalanti) avanza all’Ambito Territoriale Sociale di Lecce formale richiesta di attivazione dell’intervento, completa di idonea modulistica, per le valutazioni di competenza dell’Ufficio di Piano circa la fattibilità dell’Intervento. Una volta acquisita la richiesta di attivazione del Progetto, l’Ambito Territoriale Sociale di Lecce, per il tramite del Servizio Sociale Professionale, istruisce l’istanza, verifica la completezza e la correttezza della documentazione e la disponibilità di ore, comunicando al Servizio sociale comunale inviante l’esito dell’istruttoria e/o la necessità di prevedere eventuali integrazioni e/o modifiche della documentazione presentata in ragione delle verifiche sopra specificate;

  • a seguito dell’accoglimento della domanda, il Servizio Sociale Professionale di Ambito espleta tutte le procedure per l’avvio del servizio, trasmettendo la richiesta di attivazione al Coordinatore ADE completa di idonea documentazione per la presa in carico complessiva;

  • acquisita la comunicazione di attivazione dell’intervento, il Coordinatore ADE organizza un incontro per l’avvio dell’intervento al quale partecipano:

    • il servizio Sociale comunale territorialmente competente e, se del caso, eventuali altri servizi segnalanti;

    • l’educatore incaricato;

    • il nucleo familiare.

Scopo dell’incontro è quello di definire gli aspetti operativi in relazione agli obiettivi prefissati e alle modalità organizzative e temporali. Gli operatori titolari del caso presentano l’educatore alla famiglia, condividendo con la stessa gli obiettivi dell’intervento e le modalità attuative. A tale scopo, anche al fine di co-responsabilizzare la famiglia sul progetto, sarà predisposta una scheda di presenze dell’educatore sottoscritta da un componente della stessa.

Sono previsti incontri periodici di verifica sui singoli casi tra i servizi segnalanti e il Coordinatore della Cooperativa, con la partecipazione degli operatori titolari del caso e dell’educatore.

Il Coordinatore relazionerà mensilmente sull’andamento del servizio, dando tempestiva comunicazione al Servizio Sociale Professionale di Ambito di qualsiasi variazione riguardante l’andamento dei singoli progetti (sospensione, conclusione riattivazione, rimodulazione etc.). Alla chiusura dell'intervento il Coordinatore elabora una relazione conclusiva da inviare al Servizio Sociale Professionale di Ambito e agli operatori titolari del caso, completa del dettaglio delle attività svolte nell’ambito di ciascun Progetto individualizzato, dalla data di attivazione a quella di conclusione, nel rispetto delle indicazioni fornite dal Servizio Sociale Professionale di Ambito.

All’Ambito Territoriale Sociale, tramite il Servizio Sociale Professionale, compete la direzione generale del progetto, il coordinamento complessivo e la verifica circa il corretto raggiungimento degli obiettivi.

Modalità operative: le fasi dell'intervento

Fase 1 presa in carico

Le procedure di “presa in carico” mirano a far sì che l’utente, le istituzioni sociali e sanitarie coinvolte, l’équipe di coordinamento attivino un’attenta osservazione e una conoscenza reciproca tale da permettere una scelta consapevole e una valutazione precisa della capacità da parte del servizio di soddisfare i bisogni dei singoli ed i bisogni dei componenti la famiglia. La presa in carico è l’inizio del più strutturato percorso che mira alla creazione e definizione delle modalità operative; è la fase in cui si apre la cartella sociale dell’utente con la raccolta dei bisogni e con cui si da inizio alla raccolta dati, agli incontri e colloqui propedeutici della progettazione individualizzata. La presa in carico include la costituzione del gruppo di lavoro con cui  si possono ritenere iniziate le procedure per l’attivazione del servizio.

Fase 2: l’osservazione

Un lavoro con nuclei familiari multiproblematici o a rischio di marginalità non può prescindere da un’attenta osservazione del comportamento sia in situazioni libere che strutturate, da cui iniziare a comprendere il grado di compromissione relazionale e comunicativa e i punti di forza sui cui costruire l’intervento. In questo contesto, l’osservazione rimane la linea conduttrice delle attività poiché strumento  presente sia all’inizio dell’intervento, sia durante lo stesso, sia ai fini della valutazione finale, permettendo in questo modo anche una corretta flessibilità e/o innovazione delle azioni proposte.


Fase 3: Valutazione e strumenti valutativi, operativi e di azione

Un’accurata valutazione è il punto di partenza di qualsiasi intervento educativo, formativo e di tutela. Per questo motivo, già nella realizzazione progettuale, vengono definiti ed utilizzati strumenti che, grazie ad una rapida e facile compilazione, favoriscono l’individuazione di caratteristiche specifiche da parte dei soggetti sui quali si pratica l’intervento. Strumenti naturalmente diversificati a seconda del servizio ma che favoriscono l’individuazione degli obiettivi di intervento e delineano le strategie d’azione migliori.

Elementi Valutativi

  • Profilo e quadro generale di partenza

  • Raccolta dati

  • Risorse attive o attivabili

  • Scala di valutazione

  • Griglia di osservazione

  • Iter operativo

  • Decisione di reale problematicità e percorso di intervento

  • Costruzione gruppo di riferimento rete-educativa

  • Analisi comportamento

Azioni

  • Gestione del problema

  • Strategie di intervento positivo

  • Lavoro di sviluppo dei contesti

Fase 4: Erogazione del Servizio: il Piano d’intervento personalizzato (minori e famiglie)

L’osservazione, la valutazione e gli ulteriori colloqui consentono di individuare gli obiettivi principali

e le modalità di ogni singolo intervento. L’équipe di coordinamento provvede ad individuare per quanto concerne il Servizio ADE il possibile abbinamento operatore-utente, in ragione delle specifiche competenze dell'operatore rispetto alla situazione problematica su cui si rende necessario agire. Gli operatori incaricati ricevono dall’équipe tutte le delucidazioni sul caso, partecipano agli incontri programmatici e si formano/informano attraverso incontri e comunicazioni costanti.

Essi garantiscono le  prestazioni previste nel PEI che afferiscono a tre macro aree di intervento:

  • sfera educativa;

  • sfera di socializzazione e animazione;

  • sfera dell'espressività

Fase 5: Confronto,condivisione e sinergia operativa con le istituzioni

L'obiettivo prioritario del Servizio ADE, rappresentato dalla volontà di garantire prestazioni mirate capaci di incidere significativamente sul sistema-famiglia, perseguendo obiettivi di aiuto e cambiamento, passa necessariamente attraverso la cooperazione dei vari soggetti istituzionali operanti nelle rispettive aree di competenza, senza soluzione di continuità. Nell’attuazione del progetto individuale, il servizio sociale e gli altri servizi coinvolti, operano in rete, concordando la definizione di obiettivi comuni, la sinergia delle azioni mediante l’attivazione di un flusso d’informazione costante, la revisione delle esperienze e la valutazione dei risultati e del processo anche attraverso appositi protocolli operativi e la tenuta e l’aggiornamento dei dati necessari ad evitare  possibili sovrapposizioni degli interventi.

Fase 6: Il coinvolgimento del territorio

La nostra progettazione prevede la costituzione di una rete che migliori e incentivi la gestione delle attività. Tale strumento aggregativo permette di:

  • avvicinare l’utenza attraverso rapporti di fiducia già instaurati;

  • conoscere meglio le problematiche emerse e non nel territorio;

  • confrontare al meglio le attività migliori e le prospettive di risoluzione;

  • aumentare il fattore protettivo della famiglia e di coloro che vivono situazioni di pericolo;

  • aumentare la cultura di cittadinanza attiva e partecipata;

  • alimentare il senso di appartenenza al territorio inteso come responsabilità civica e morale.

Fase 7:Attività di Coordinamento e verifica

Le attività riguardano esplicitamente la continua organizzazione ed il monitoraggio del servizio attraverso strumenti di rilevazione collaudati, meglio descritti successivamente.




Fase  8 :Riprogettazione in itinere degli interventi

L’équipe di coordinamento, si impegna a garantire la massima flessibilità legata a problematiche oggettive di partecipazione dell’utenza ma, anche, alla riprogrammazione di interventi educativi e/o di sostegno conseguenti alla ridefinizione degli obiettivi e degli strumenti necessari.

Fase 9: Formazione del Personale

La formazione sarà curata da professionalità esterne ed interne alla Cooperativa e verterà su:

  • Aggiornamento assetti procedurali;

  • Acquisizione delle competenze;

  • Standard Qualitativo offerto;

  • Privacy e protezione dati;

  • Progettualità realizzate;

  • comunicazione coordinamento e operatori.

Fase 10: Il monitoraggio: Tutte le azioni del progetto saranno monitorate e la garanzia della sorveglianza verrà data dagli strumenti che qualificano il lavoro degli operatori. Ogni singola azione progettuale sarà attenzionata attraverso un lavoro di verifica ex ante, in itinere ed ex post.




Fase 11: Chiusura caso

La chiusura del progetto, foriera potenzialmente di ‘successi’ e di ‘insuccessi’, mantiene  una complessità peculiare ovvero nella misura in cui un progetto viene proposto al sistema familiare sarebbe irrealistico e, di più, lesivo della relazione educativa concepire tale relazione come totalizzante e risolutiva di tutte le problematiche delle famiglie stesse. Pertanto, l’azione deve avere carattere transitorio e definirsi in contesti temporali brevi, ricercando continuamente forme di autodeterminazione per l’autonomia familiare.

Prestazioni

Le attività  specifiche del Servizio ADE, sono attuate, in rapporto alle Modalità organizzative e alle diverse Fasi operative, In particolare, il Servizio offre e garantisce:

  • Interventi atti a favorire processi di responsabilizzazione dei ruoli attraverso:

  • supporto pedagogico;

  • sostegno psicologico e relazionale alle singole figure genitoriali e ai minori;

  • interventi che consentano alla famiglia di utilizzare adeguate modalità di comunicazione;

  • tutoraggio;

  • interventi che promuovono l’integrazione e l’inserimento sociale della famiglia;

  • azioni di supporto alla gestione del menage familiare.



  • Interventi finalizzati a favorire la vita di relazione:

  • coinvolgimento di parenti e vicini;

  • inclusione in interventi di socializzazione e/o di recupero.

  • Interventi  di segretariato sociale:

  • informazioni su diritti e servizi;

  • facilitazione all’accesso alla rete dei servizi territoriali;

  • supporto nello svolgimento pratiche burocratiche;

  • ulteriori supporti.

Sono prestazioni specifiche del Servizio ADE:

  • Interventi educativi rivolti direttamente al minore, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo personale ed i rapporti con i membri del nucleo familiare e del contesto socio – ambientale di riferimento ( sostegno ai compiti, indirizzo nelle relazioni con il gruppo dei pari,etc...).

Percorsi per l’autonomia e il contrasto al DSA.

  • Interventi di sostegno alla famiglia nello svolgimento delle sue funzioni educative e di cura :

  • educazione all'ascolto e comprensione dei bisogni del minore;

  • definizione condivisa e la reciproca osservazione delle regole educative;

  • funzione di mediazione delle relazioni familiari;

  • sostegno ai genitori nell'imparare a gestire il rapporto con servizi e istituzioni;

  • funzione di stimolo e traduzione pratica nella gestione delle risorse e dell'organizzazione familiare, dei principi educativi e del rispetto dei componenti il nucleo;

  • acquisizione di idonei strumenti atti al sostegno della quotidianità per la garanzia delle condizioni igieniche dell’ambiente domestico.

  • Attività di collaborazione con le agenzie educative e ricreative del territorio:

  • con la scuola e  il doposcuola - laddove esista - con definizione linee guida PEI;

  • con i genitori, a supporto nei rapporti con il personale docente in occasione delle udienze;

  • con l'oratorio, le società sportive e culturali, i Centri di Aggregazione, i centri estivi per favorire la partecipazione del minore  e la sua integrazione/appartenenza a gruppi di pari.


  • Interventi di promozione dell'autonomia dei genitori

  • accesso a prestazioni e servizi socio-sanitari;

  • funzione di collegamento con la rete formale e informale di supporto alla famiglia;

  • accesso a percorsi formativi per l’acquisizione delle competenze genitoriali;

  • accesso a prestazioni di mediazione familiare atte a dirimere eventuali contrasti.



  • Attività connesse alle funzioni di tutela

  • osservazione/monitoraggio dell'adeguatezza delle funzioni genitoriali,

  • coordinamento sistematico con il Servizio Sociale Territoriale sull'andamento del progetto di Educativa Domiciliare per Minori e con il Servizio Tutela Minori (nelle situazioni sottoposte a decreto del Tribunale per i Minorenni).

Le azioni educative sono ampliate in un’ ottica di prevenzione riguardante:

  • interventi di prevenzione nell’educazione alimentare

  • interventi di prevenzione al contrasto di uso di stupefacenti e alcool

  • interventi di prevenzione e responsabilizzazione alla guida sicura

FIGURE PROFESSIONALI IMPEGNATE NEL SERVIZIO

Psicologo con iscrizione all’Albo professionale e comprovata esperienza nel coordinamento e nel settore oggetto dell’appalto.

Principali funzioni:

• concorrere alla definizione del PEI per gli aspetti relazionali e comunicativi;

• rilevare elementi di disagio nel minore rispetto alla convivenza nel contesto familiare;

• ascoltare, orientare ed indirizzare l’utente verso percorsi di riconversione psico-relazionale;

• costruire linee di azione metodiche e scientificamente comprovate;

• interagire con gli operatori del servizio, orientandoli e prevenendo il burn out.


Educatori professionali, laureati in scienze dell’educazione, o titoli di laurea equipollenti, con comprovata esperienza specifica nel settore oggetto dell’appalto

Principali funzioni:

• garantire alle famiglie e ai minori un supporto educativo costante, anche, attraverso la metodologia del tutoring individuale.

• garantire alle famiglie e ai minori un ventaglio di opportunità concrete di inclusione nel tessuto sociale di appartenenza, volte a stimolare  processi di responsabilizzazione, quali azioni di orientamento, tirocini formativi (d’intesa con i servizi e il Centro per l’Impiego), attività sportive, azioni di formazione  professionale, di socializzazione, ecc.

ED INOLTRE OVE SI RISCONTRI LA NECESSITA’:

    • Educatori professionali, specializzati negli interventi di DSA, sull’autismo ed Educatori ex dm 520/1998 per minori con problematiche psico-sociali (cfr- ART. 87 BIS RR 4/2007)

    • Assistente sociale con iscrizione all’albo professionale e comprovata esperienza pluriennale

    • Mediatore Familiare/scolastico/sociale

    • Legale

    • Sociologo

    • Mediatori Linguistico Culturali

Reclami

Le famiglie e quanti sono a contatto con il servizio e che ritengano di aver individuato disservizi che violano i principi dettati dalla legge e disciplinati dagli art. 87 bis Reg.PUGLIA n. 4/2007, possono liberamente presentare reclamo scritto al quale l’equipe si impegna a rispondere entro 30 gg.

I reclami devono essere espressi in forma scritta attraverso un apposito modulo prestampato e offerto dalla cooperativa a cui è affidato il servizio.

La risposta sarà fornita solo ed esclusivamente nei casi in cui all’interno del reclamo siano chiaramente indicati:

    1. Dati anagrafici del preponente (cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza)

    2. Qualità del preponente (utente, genitore, familiare etc..);

    3. Data e firma del preponente









CARTA DEI SERVIZI


SPORTELLO PER L’INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA-CULTURALE DEGLI IMMIGRATI



AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI NARDO’





SEDE: COMUNI APPARTENETI ALL’AMBITO DI NARDO’













TIPOLOGIA DELLE PRESTAZIONI



SPORTELLO PER L’INTEGRAZIONE SOCIO – SANITARIA-CULTURALE DEGLI IMMIGRATI

L’articolo 108 del R.R. 4/2007 stabilisce che in ogni Ambito Territoriale è assicurata la presenza di almeno uno sportello per l’integrazione Socio-Sanitaria e culturale dei cittadini stranieri immigrati, che svolge attività di Welfare di accesso, attraverso l’ informazione sui diritti, la formazione e affiancamento degli operatori sociali e sanitari per la promozione della cultura dell’integrazione organizzativa in favore degli immigrati, di primo orientamento e accompagnamento dei cittadini stranieri immigrati e loro nuclei nell’accesso alla rete dei servizi sociali, sanitari, dell’istruzione, di consulenza tecnica specialistica per supportare i servizi nella costruzione e nella gestione di progetti personalizzati di intervento.


SOGGETTO GESTORE

Cooperativa Sociale Raggio di Sole Onlus con sede in Lecce alla via Parini 4/a C.F./P.IVA 03972300754 REA 258663


LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL SERVIZIO

Comuni appartenenti all’Ambito Territoriale sociale di Nardò


APERTURA AL PUBBLICO

Forma itinerante appartenenti ai Comuni dell’Ambito Territoriale di Nardò


DESTINATARI

Cittadini/e immigrati/e residenti nell’Ambito Territoriale Sociale di Nardò in regola con le normative previste per il soggiorno nel territorio dello Stato e tutti i cittadini interessati al fenomeno delle migrazioni e che instaurano relazioni con i migranti.


OBIETTIVI STRATEGICI

mirano a favorire l’inclusione sociale degli stranieri immigrati, rafforzando le iniziative di integrazione sociale, poste in essere dalle Amministrazioni pubbliche dando risposte concrete e specifiche alle necessità del territorio.


OBIETTIVI SPECIFICI

Offrire un punto di riferimento che diventi luogo di ascolto ed incontro nel quale rilevare il bisogno espresso predisponendo adeguate soluzioni;

Accompagnare i cittadini stranieri ed i loro nuclei familiari nell’accesso alla rete dei servizi sociali, sanitari, dell’istruzione, di consulenza tecnica specialistica;

Favorire l’effettiva integrazione sociale dei cittadini immigrati regolarmente residenti sul territorio di riferimento con una decisa azione di sostegno ai loro bisogni quotidiani, con particolare attenzione al ruolo delle donne e dei minori, soggetti più esposti al rischio marginalità;

Fungere da raccordo e filtro per i diversi Enti per quelle che sono le istanze dei cittadini immigrati;

Supportare la collaborazione ed il lavoro di rete con altri enti, servizi, istituzioni diverse, organizzazioni del privato sociale e del volontariato;

Favorire prassi operative di “educazione interculturale”, attraverso lo strumento della mediazione linguistico culturale sull’intero territorio, in particolare presso le sfere sociali e sanitarie;

Favorire la partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini immigrati nelle azioni e nella programmazione, anche attraverso equipe di lavoro miste;

Promuove forme di prevenzione in campo sanitario, attraverso azioni di mediazione linguistico culturale e, inoltre, attraverso forme di collaborazione con gli uffici ASL competenti;

Realizzare forme di sostegno in campo sanitario, mettendo a disposizione dei soggetti più deboli competenze ed ausili necessari al superamento delle problematiche;

Guidare i minori figli di immigrati nella scelta del proprio percorso formativo;

Prevenire situazioni di emarginazione, frammentazione, ghettizzazione che minacciano l’equilibrio e la coesione sociale;

Realizzare l’interazione culturale, sociale e lavorativa degli immigrati presenti sul territorio;

Favorire conoscenza e consapevolezza dei diversi stili culturali approfondendo le reciproche differenze e appartenenze;

Informare correttamente sia gli immigrati che i cittadini italiani interessati al fenomeno circa la normativa che regolamenta l’immigrazione e le connesse problematiche;

Valorizzare il collegamento e la concertazione tra le varie risorse (rete) presenti sul territorio;

Promuovere l’esercizio dei diritti di cittadinanza e di pari opportunità da parte dei cittadini immigrati, agevolandone la partecipazione attiva alla vita sociale;

Incrementare l’educazione interculturale nella sfera sociale e favorendo l’effettiva integrazione finalizzata all’autonomia nell’accesso ai servizi;

Favorire ed accompagnare i processi di interazione tra comunità autoctona e i nuovi cittadini;

Favorire la piena partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini immigrati nelle attività sviluppate nell’ambito dello sportello socio-sanitari,

Effettuare una ricognizione sui servizi offerti sul territorio agli immigrati e redigere, in seguito a mappatura, una vademecum “Immigrazione: dove, come e quando”;

Registrare su apposite schede d’accesso redatte in formato  digitale e cartaceo, dotate di idonea sezioni per l’autorizzazioni di trattamento dei dati ai sensi del DLgs 196/2003 ss.mm.ii., le informazioni generali di ogni utente che si rivolge al servizio, con finalità conoscitive coerenti con le funzioni proprie dei servizi di accesso al sistema integrato dei servizi sociali e con gli obiettivi di lettura e analisi statistica e sociologica del fenomeno migratorio sul territorio dell'Ambito;

Elaborare percorsi di formazione e aggiornamento, anche attraverso periodi di affiancamento, rivolti ad operatori sociali e sanitari finalizzati alla promozione della cultura dell’integrazione organizzativa e professionale dei cittadini stranieri ed immigrati;

Stimolare la crescita del cittadino immigrato, potenziando i servizi rivolti all’utilizzo delle risorse pubbliche e private presenti sul territorio (percorsi sull’autoimprenditorialità).


RISULTATI ATTESI

  • Coinvolgere le Istituzioni territoriali ed il privato sociale in un sistema di integrazione costruttivo; Garantire all’immigrato servizi ed azioni  volte al diritto della tutela dell’uomo;

  • Costruire con l’immigrato percorsi di inclusione favorendo lo sviluppo della cittadinanza attiva;

  • Promuovere il ruolo della donna nel rispetto delle culture in un’ottica di emancipazione;

  • Guidare il territorio nel percorso di globalizzazione ed internazionalizzazione per lo sviluppo consapevole e costruttivo di future generazione interculturali.








SERVIZI EROGATI

Le prestazioni sono articolate su tredici aree d’intervento.


Area prima accoglienza

Sportello di prima accoglienza (front office) SPORTELLO PER L’INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA-CULTURALE DEGLI IMMIGRATI. Il front office, in continuità con il servizio sociale dell’ambito territoriale di Nardò, svolge la funzione di prima accoglienza ed Ufficio per le relazioni con gli immigrati. È il luogo dove l’immigrato trova il suo primo contatto con le Istituzioni. Tale attività risulta essere  lo start-up di tutti gli interventi. Il front office svolge le sue funzioni attraverso le seguenti FASI:

FASE 1  Ricezione dell’utente accoglienza manifestata da cortesia e gentilezza

  • Verifica della regolarità dei documenti di soggiorno;

  • registrazione dell’utente all’interno della banca dati cartacea e su supporto informatico;

  • sottoscrizione dell’informativa sulla  privacy Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196;

FASE 2 Ascolto dell’immigrato attraverso colloquio diretto:  

  • gestione dei rapporti interpersonali;

  • ascolto e decodifica della domanda ed interventi di prima necessità;

  • mediazione linguistico culturale ove necessario;

FASE 3 Rilevazione dei bisogni:

Il front office deve essere in grado di capire, nel poco tempo che ha a disposizione, la reale

esigenza dell’utente;

FASE 4 Informazione,Orientamento e Indirizzo

Analisi e valutazione approfondita della richiesta: l’operatore, compresi gli effettivi bisogni, indirizza l'immigrato verso il servizio che può soddisfare la sua esigenza.

Se l’intervento da attuarsi risulta essere coerente con l’ attività offerta dallo Sportello, l’operatore provvederà ad avviare, internamente, la fase successiva. Al contrario, qualora l’intervento da attuarsi necessita di risorse esterne, l’operatore provvederà ad inviare e, quindi, accompagnare l’utente immigrato presso il servizio territoriale competente.


ATTIVAZIONE RISORSE INTERNE


Fase 5: Erogazione del Servizio:

L’attivazione delle risorse presenti all’interno dello sportello assicura all’utente prestazioni specifiche che afferiscono alle aree di intervento su descritte nella tabella.

Fase 6: Confronto, condivisione e sinergia operativa con le istituzioni

Nell’attuazione dell’intervento, spesso, i servizi territoriali sono coinvolti in interventi di rete in quanto si adoperano per la definizione di obiettivi comuni. Ciò si attua grazie alla sinergia delle azioni attraverso l’attivazione di un flusso d’informazione costante, la valutazione dei risultati e la tenuta e l’aggiornamento dei dati necessari ad evitare possibili sovrapposizioni degli interventi.

Fase 7: Il coinvolgimento del territorio

La nostra progettazione prevede la costituzione di una rete che migliori ed incentivi la gestione delle attività. Ciò è possibile solo con il coinvolgimento, formale e non, delle associazioni che abbiano finalità convergenti con la proposta  rappresentata.

Tale strumento aggregativo permette di:

  • avvicinare l’utenza attraverso rapporti di fiducia già instaurati;

  • conoscere meglio le problematiche, emerse e non, del territorio;

  • confrontare al meglio le attività migliori e le prospettive di risoluzione;

  • aumentare il fattore protettivo dell’immigrato;

  • aumentare la cultura di cittadinanza attiva e partecipata;

  • alimentare il senso di appartenenza al territorio  come responsabilità civica e morale.

Fase 8: Attività di Coordinamento e verifica

Le attività riguardano esplicitamente la continua organizzazione ed il monitoraggio del servizio attraverso strumenti di rilevazione collaudati, meglio descritti successivamente.

Fase  9 :Ridefinizione operativa

Nella realizzazione del servizio, Raggio di Sole garantisce la massima flessibilità legata a problematiche oggettive di partecipazione dell’utenza ma, anche, alla ridefinizione di interventi  conseguente all’aggiornamento degli strumenti di lavoro.

Fase 10: Formazione del Personale

La formazione continua verte su:

  • Aggiornamento assetti procedurali;

  • Acquisizione delle competenze;

  • Standard Qualitativo offerto;

  • Privacy e protezione dati;

  • Progettualità realizzate;

  • comunicazione coordinamento e operatori.

Fase 11: Il monitoraggio

Tutte le azioni del progetto sono monitorate e la garanzia della sorveglianza è assicurata dagli strumenti che qualificano il lavoro degli operatori. Ogni singola azione progettuale è attenzionata attraverso un lavoro di verifica ex ante, in itinere ed ex post.


Area di assistenza elaborazione pratiche

  • Richieste di rilascio/aggiornamento/rinnovo di permessi di soggiorno, compilazione delle pratiche sul sito web http://www.portaleimmigrazione.it o in forma cartacea con relativa predisposizione di tutta la documentazione a corredo della pratica;

  • Richieste di rilascio/aggiornamento di permessi di soggiorno di lungo periodo CE, compilazione delle pratiche sul sito web http://www.portaleimmigrazione.it o in forma cartacea con relativa predisposizione di tutta la documentazione a corredo della pratica;

  • Richieste di rilascio visti per l’estero, compilazione delle pratiche sui siti istituzionali (ambasciate, consolati, ecc.);

  • Informazioni sulle procedure per i ricongiungimenti familiari, compilazione documentazione necessaria al rilascio delle autorizzazione di idoneità alloggiativa e igienico sanitaria, procedura di registrazione sul sito https://nullaostalavoro.interno.it e compilazione del Modello S. Verifica  con l’utente della pratica e disbrigo degli  adempimenti in concomitanza con la convocazione in Prefettura e al momento dell’arrivo dei familiari in Italia;

  • Informazioni sulle procedure di prenotazione del test di italiano per il rilascio del soggiorno di soggiorno CE, registrazione sul sito https://testitaliano.interno.it, invio della domanda, controllo della prenotazione e del giorno di convocazione dell’utente presso l’istituto ove si terrà il test, comunicazione all’utente della convocazione. Controllo del risultato del test;

  • Richieste di cittadinanza per residenza o matrimonio, compilazione sugli appositi Moduli A o B delle domande. Successiva verifica sul sito https://interno.it dell’andamento della pratica;

  • Informazioni giudico - procedurali sui decreti flussi stagionali e relative quote annuali per lavoro subordinati (quando previsto da Decreto Ministeriale);

  • Informazioni giudico - procedurali sulle procedure di regolarizzazione di cittadini stranieri irregolari (sanatorie, rilascio di permessi per cure mediche, ecc);

  • Informazioni, consegna della documentazione, compilazione di pratiche riguardanti: ospitalità, assenso all’ospitalità, iscrizioni anagrafiche, autocertificazioni stato famiglia e residenza, dichiarazioni di sostentamento da parte di famigliari conviventi, stato civile, compilazione di richieste/rilascio di titoli di viaggio, comunicazioni di cessione di fabbricato, moduli di denuncia nuova utenza, comunicazioni di persone senza fissa dimora, conversioni di patenti.

AREA DI PRONTO INTERVENTO

(Consulenze specialistiche conformi alla rete di Welfare di accesso)

Consulenza specialistica con le forze dell’ordine, con il presidio ospedaliero, con i servizi sociali Comunali e ATS  e le scuole. I mediatori dello sportello e le altre figure professionali, saranno a disposizione per eventuali interventi di mediazione culturale e linguistica o consulenze sulla popolazione straniera.

Area legale  di autotutela legale (informazioni e consulenza legale)

  • Informazione sui diritti e promozione di azioni capillari di informazione e consulenza sulle normative in materia di immigrazione e su eventuali rimedi esperibili avverso, ad esempio, provvedimenti di espulsione, respingimenti, dinieghi, ecc., al fine di rendere l’immigrato capace di orientarsi in modo più autonomo sul territorio;

  • sviluppo di contatti già da tempo avviati con Enti pubblici e privati;

  • Informazioni e consulenza a cittadini rifugiati e richiedenti asilo/protezione sussidiaria/motivi umanitari;

  • ausilio informativo sulla normativa inerente i permessi/carta di soggiorno.


Area socio -  sanitaria


Supporto Sociale e Sanitario

  • Consulenza tecnico-specialistica e supporto ai servizi nella costruzione e la gestione di progetti personalizzati di intervento in favore di cittadini immigrati e rispettivi nuclei familiari;

  • accompagnamento nell’accesso alla rete dei servizi sociali e sanitari;

  • raccordo e stretta collaborazione con gli sportelli sociali eventualmente attivi sul territorio di competenza, con il servizio di Segretariato sociale operante nei 10 comuni dell’ATS  e con la PUA peri servizi ad integrazione socio-sanitaria dislocata c/o la sede dei DSS di Nardò;

  • orientamento teso alla facilitazione dell’accessibilità e la fruibilità da parte dei cittadini immigrati dei servizi sociali e sanitari;

  • sviluppo di competenze nella progettazione, nell'attuazione e nella valutazione di attività assistenziali alla persona e alla famiglia nelle situazioni di maggiore criticità;


Area ricerca e avvio al lavoro


  • percorsi di informazione con aziende, associazioni, sindacati, enti pubblici economici e non;

  • percorsi di affiancamento per le imprese che si avvalgono dei tirocini formativi con durata limitata nel tempo;

  • percorsi per gli immigrati  e/o rifugiati e per tutti coloro presenti sul territorio in possesso di permesso di soggiorno per i quali si provvederà a raccogliere le offerte di lavoro dai vari settori produttivi con l’obiettivo di rappresentare un valido strumento di intermediazione tra domanda e offerta;

  • redazione di curriculum vitae;

  • predisposizione e aggiornamento settimanale di una bacheca con annunci di lavoro individuati attraverso il canale internet e su eventuali richieste specifiche.


Area fiscale e del lavoro


  • informazioni inerenti le attività produttive;

  • attività di conciliazione datore lavoro/lavoratore;

  • lettura contratti affitto e comodato uso gratuito, lettere disdetta contratti di affitto;

  • compilazione modelli per: detrazioni familiari a carico richieste assegni di maternità;

  • richieste erogazioni assegni per il nucleo familiare;

  • calcoli relativi alle Certificazioni compensi lavoratori domestici;

  • lettura modelli CUD subordinati e parasubordinati e relative informazioni;

  • informazioni Modello Unico 740,Modelli ISEE;

  • stampa bollettini MAV contributi Inps lavoratori domestici;

  • supporto nella lettura dei contratti di lavoro dipendente e delle relative buste paga;

  • informazioni generali su adempimenti per apertura attività commerciali,

  • conteggi reddituali per ricongiungimenti familiari e rinnovi permessi di soggiorno CE;

  • pratiche rimborso affitti.


Area di lettura e analisi statistica e sociologica del fenomeno migratorio

L’istituzione della banca dati, finalizzata alla realizzazione dell’osservatorio sulle dinamiche inerenti i fenomeni migratori sul territorio dell’Ambito,costituisce, senza alcun dubbio, un elemento primario nelle politiche sociali delle istituzioni territoriali che, attraverso l’uso di questo strumento, possono conoscere e valorizzare le potenzialità e le risorse del territorio. Ciò al fine di circoscrivere, se non proprio definire, le problematiche che attanagliano il territorio nell’ambito delle dinamiche migratorie che, inevitabilmente, vanno ad influire sui contesti socio-culturali dell’intero territorio.

Area Culturale

Realizzazione presso le sedi dei Comuni appartenenti all’Ambito Territoriale sociale di Nardò e partecipazione ad eventi culturali specifici.


Area di qualificazione personale

Promuovere percorsi per l’apprendimento di specifiche competenze destinati a donne e minori immigrati  da spendere successivamente sul mercato del lavoro.


AREA In-FORMATIVA


  1. Attività  di supporto per la conoscenza della lingua Italiana


  1. Informazione e orientamento sui  sistemi di accoglienza e protezione


  1. In-formazione e orientamento sul lavoro e auto imprenditorialità


  1. Sensibilizzazione  ed orientamento civico per la tutela del territorio


Area ricerca alloggiativa

Lo sportello fornirà informazioni in proprio possesso relative a:

  • alloggi temporanei (prima accoglienza) o a medio e lungo termine, sia ad uso abitativo sia ad uso commerciale;

  • alloggi relativi all’edilizia pubblica popolare;

  • servizi di intermediazione sociale;

  • eventuali forme contributive previste a livello locale, regionale o statale;

  • mediazioni inerenti il mercato privato degli alloggi.


Area sostegno alimentare

Attraverso l’ accordo di partenariato siglato con l’Associazione “Popoli e culture”, si realizzeranno nella sede della stessa azioni di sostegno alimentare rivolte alla fasce di cittadini immigrati più deboli.


Area distribuzione medicinali da banco

Attraverso l’ accordo di partenariato siglato con l’Associazione di Volontariato S.A.L.V.A. si realizzeranno nella sede della stessa azioni di supporto nell’erogazione di medicinali da banco rivolte alla fasce di cittadini immigrati più deboli.


ALTRE AZIONI

Istituzione del tavolo permanente sull’immigrazione

aperto a tutte le Associazioni di e per gli immigrati presenti sul territorio dell’Ambito e soprattutto a  quei gruppi informali di immigrati che non sono rappresentati, ha l’obiettivo primario di coinvolgere la popolazione immigrata e con essa valutare le diverse problematiche  presenti sul territorio, riguardanti l’immigrazione ed elaborare proposte idonee al miglioramento dell’accessibilità ai servizi   e dell’integrazione nel tessuto socio-economico territoriale.


Sostegno e Cooperazione nelle azioni di integrazione dei Rappresentanti Istituzionali

Lo sportello si propone come sede operativa dei rappresentanti istituzionali per il coordinamento e coinvolgimento in percorsi ed eventi inclusivi proposti dalle istituzioni.

Mappatura dei servizi ed indicazione referenti

Realizzazione di appositi strumenti di orientamento ed individuazione dei riferimenti istituzionali e associativi del territorio.

Offerta  di Spazi ed attrezzature

Concessione della struttura per incontri ed eventi multietnici.

Laboratorio aggregativi per i più giovani

Realizzazione di attività ludiche e didattiche destinate a giovani di diverse provenienza etnica.

Area  di sostegno e promozione della famiglia

In accordo con il Centro di assistenza Fiscale FEDER AZIENDE, si garantiscono informazioni ed ausili nella: richieste REI , Richiesta Social Card, richiesta di accesso all’Emporio della Solidarietà, elaborazioni ISEE, elaborazione mod. 730 ed Unico


Area di re-inserimento

Nell’ambito delle attività da effettuarsi all’interno dello sportello,si vuole dare continuità a percorsi già intrapresi con U.S.S.M. e SERVIZIO SOCIALE PER I MAGGIORENNI e inerenti il  “reinserimento sociale” di coloro che sono sottoposti a misuri alternative alla detenzione. Tale iniziativa è rivolta ad Italiani ed immigrati e considera strumento innovativo d’integrazione lo spazio ed i suoi fruitori. Infatti, in questo contesto,lo sportello assume il ruolo simbolo dell’integrazione e dell’accettazione dell’altro nelle personali necessità e diversità.


Figure professionali


Coordinatore delle attività

I compiti del Coordinatore riguardano l’organizzazione del lavoro, la verifica e il monitoraggio; lo stesso, svolge funzioni di raccordo tra le varie aree del servizio, di gestione dei rapporti con la rete dei servizi territoriali, di coordinamento e convocazione delle riunioni con gli addetti al servizio.

mediatori linguistici-culturali e  mediatore linguistico inglese/francese/arabo

svolgono attività orientate ad accompagnare la relazione tra immigrati e contesto socio-economico e culturale di riferimento, favorendo la rimozione delle barriere linguistico-culturali; elaborano strategie che permettono l’integrazione dei cittadini stranieri attraverso attività di consulenza alle persone, alle famiglie, alle associazioni di immigrati, operando in sinergia con le altre figure professionali coinvolte nelle azioni progettuali.


Esperto in diritto dell’immigrazione

  • Consulenza giuridica sulla normativa migratoria e sulla legislazione italiana per agevolare l’accesso ai servizi sociali, sanitari, dell’istruzione, dell’occupazione, ecc.;

  • orientamento ed assistenza legale nelle discipline del diritto civile, penale, internazionale e dell’immigrazione;

  • orientamento ed assistenza socio-legale per coloro che vogliono inoltrare richiesta d’asilo o per coloro che hanno già ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato;

  • consulenza ed assistenza legale per problematiche relative al lavoro e alla previdenza sociale.




Esperto in materia fiscale

  • informazioni inerenti le attività produttive;

  • attività di conciliazione datore lavoro/lavoratore;

  • lettura contratti affitto e comodato uso gratuito, lettere disdetta contratti di affitto;

  • compilazione modelli per: detrazioni familiari a carico richieste assegni di maternità;

  • richieste erogazioni assegni per il nucleo familiare;

  • calcoli relativi alle Certificazioni compensi lavoratori domestici;

  • lettura modelli CUD subordinati e parasubordinati e relative informazioni;

  • informazioni Modello Unico 740,Modelli ISEE;

  • stampa bollettini MAV contributi Inps lavoratori domestici;

  • supporto nella lettura dei contratti di lavoro dipendente e delle relative buste paga;

  • informazioni generali su adempimenti per apertura attività commerciali,

  • conteggi reddituali per ricongiungimenti familiari e rinnovi permessi di soggiorno CE;

  • pratiche rimborso affitti.


Addetto di segreteria

Tale figura risulterà trasversale all’interno dell’organigramma in quanto opererà interfacciandosi con tutto il personale di front office e back office. In particolare si occuperà di:

  • aggiornare archivi o banche dati;

  • ricevere le richieste dell’utenza e le smista verso le diverse aree;

  • ricevere e smistare telefonate;

  • gestire la corrispondenza con gli utenti (curare la mailing list, inviare/ricevere e-mail).


ED INOLTRE

Educatore dei Laboratori, Assistente Sociale, Avvocato, Psicologo, Esperto in Statistica ed Elaborazione Dati, Responsabile Privacy, Responsabile Della Qualità, Responsabile Della Sicurezza.


Indicatori di efficienza ed efficacia strumenti di rilevazione

Schede di rilevazione degli utenti

Registro degli interventi

Verbali e incontri di verifica

Relazioni mensili

Relazioni periodiche destinate ai servizi


Strumenti di monitoraggio

Sistema informatico per la gestione e monitoraggio del servizio

Gestione Operatore - Dati anagrafici & Contrattuali

Gestione Utente - Dati anagrafici & Servizi offerti

Gestione Committenti - Dati anagrafici

Gestione Commessa - Dati anagrafici

Moduli Monitoraggio Andamento Servizi – Lettura Dati Aggregati

Strumenti di Rilevazione del grado di soddisfazione dell’utenza


Questionario plurilingue

Interviste semi-strutturate individuali

Suggerimenti degli utenti

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